L’AQUILA – Metti una domenica pomeriggio all’Aquila ad aspettare il candidato sindaco Giorgio De Matteis un bagno di folla costituito quasi esclusivamente da donne.

Appena varcata la soglia del bar aquilano E-cibus di via Vicentini un grande applauso e la sigla del cartone animato Ufo Robot che fa sorridere il solitamente compunto De Matteis. “Non sorrido spesso, ma so farlo”, assicura.

Più di 40 le donne che appoggiano Gdm dalle loro sette liste di appartenenza. “Sono molto più robuste degli uomini in campagna elettorale”, con queste parole il candidato inizia l’incontro dopo aver ringraziato per la presenza le tante intervenute.

Donne della politica, da Carla Mannetti a Giuliana Vespa, da Morena Pasqualone. La presentatrice dell’evento, la giornalista Matilde Albani. E poi tante candidate.

Un momento di confronto aperto, “nessuno ci ha pensato in questa campagna”, rivendica il candidato alla fascia, a tutti in cui sono stati affrontati i temi più disparati: come il recente acquisto da parte del Comune dell’area dell’ex Flextronics, in merito al quale De Matteis spera che “l’operazione si concretizzi davvero in una possibilità che ci sia una maggiore occupazione”.

“Non deve essere una scelta particolare – sostiene – quella di avere una donna che svolge un ruolo importante professionalmente, io credo sia una cosa normale”.

Tra le presenti una transfuga del centrosinistra, l’ex assessore allo Sport della primissima Giunta Cialente Roberta Celi, con il dente avvelenato verso l’uscente: “Mi spiace parlare male di Cialente perché è come sparare sulla Croce rossa – sbotta – ma le incapacità si sono viste in cinque anni, in quindici giorni sta cercando di mettere qualche pezza”.

Tante le donne giovani e meno giovani che appoggiano De Matteis e che con la loro piccola esperienza e il loro background vogliono contribuire al progetto della coalizione. Tra loro studentesse universitarie, casalinghe, professioniste, dipendenti del Comune dell’Aquila, insegnanti e impiegate.

Pillole al cianuro anche da un’altra candidata, Chiara Centi, dipendente Afm.  “Ho avuto a che fare con l’amministrazione Cialente e con il sindaco stesso – premette – Ci si presenta con ciao amore, ciao tesoro, il sorrisetto, la pacca sulle spalle e dopo il sorrisetto ci sono sempre tante fregature quindi preferisco meno sorrisi…”.