CHIETI – Ha riscosso un gran numero di adesioni la manifestazione che si è tenuta a Ortona a mare contro il caro bollette e che ha visto marciare uniti i commercianti e una ventina di sindaci della provincia di Chieti oltre al primo cittadino di Teramo Gianguido D’Alberto, anche nella veste di presidente di Anci Abruzzo, al consigliere provinciale Filippo Di Giovanni, e al sindaco di Chieti Diego Ferrara.
La manifestazione nasce per la preoccupazione dell’impennata dei costi energetici a fronte di una situazione molto pesante che non si ricordava da anni e che potrebbe portare molte ditte alla chiusura. Tutto nasce dal fatto che gli enti locali possono far poco da soli per fronteggiare il caro bollette di privati e aziende.
Tra le richieste che verranno inoltrate al governo ci sono la sospensione dei distacchi delle utenze e la rateizzazione delle bollette. Anche se probabilmente saranno necessarie anche altre misure per arginare i disagi. E i manifestanti hanno fatto sapere che se non ci saranno risposte credibili il primo dicembre verranno occupati i consigli comunali di tutto il Paese in base a una delle iniziative che sono allo studio a livello nazionale.
La protesta ha visto la presenza di molti rappresentanti di enti ma la partecipazione popolare è stata limitata in relazione a un problema tanto grave. Secondo il ristoratore Franco Musa questo dipende dal fatto che molta gente ha già perso le speranze di poter ottenere risultati concreti. Di qui la necessità di coinvolgere più gente possibile con altre iniziative.






