L’AQUILA –  Non s’ha da fare lo spettacolo di danza all’interno del cortile del palazzo Pica Alfieri a L’Aquila, in programma  il 1 e 2 luglio prossimi,  nell’ambito del Festival Visioni a cura dell’associazione culturale Gruppo e-motion.

Questa la posizione di Roberto Giannangeli, uno dei condomini e  comproprietario del palazzo ricostruito e restaurato nel centro storico dell’Aquila, con milioni di fondi pubblici, e che illustra le sue ragioni in una lettera inviata ad Abruzzoweb.

 LA LETTERA 

Negli ultimi anni, il cortile del palazzo ha ospitato manifestazioni di diverso genere, senza un esplicito pronunciamento autorizzativo del condominio.

Recentemente, stante la natura di spazio comune del medesimo, la eventualità di concederne a terzi la disponibilità per manifestazioni aperte al pubblico, è stata sottoposta all’esame dell’assemblea condominiale, nel corso della quale tre condomini (tra cui lo scrivente) hanno chiesto che, prima ancora di valutare tale eventualità, fosse accertato preliminarmente presso gli enti competenti in materia, l’esistenza di tutte le condizioni previste dalle norme vigenti per lo svolgimento di  pubblici spettacoli.

Poiché la richiesta, inopinatamente, non è stata accolta, due condomini (tra cui lo scrivente) hanno intimato all’amministratrice condominiale di non autorizzare nessuna manifestazione, nella considerazione che un siffatto uso del  cortile, comportando una evidente limitazione ai loro diritti di uso e di godimento del medesimo, costituisce una innovazione vietata dalla legge, giusta art. 1120, ultimo comma C.C..

Trascrivo di seguito, per vostra opportuna  conoscenza, il  testo dell’anzidetta intimazione.

“Alla Dott.ssa Alessandra Lepidi Amministratrice del Condominio Palazzo Pica Alfieri

Oggetto: Utilizzo e concessione del cortile condominiale per lo svolgimento di eventi pubblici – Intimazione.

Nella scorsa assemblea del 20/06/22, e precisamente durante la trattazione del secondo punto all’ordine del giorno (“Utilizzo e concessione del Cortile condominiale per lo svolgimento di possibili eventi pubblici: deliberazioni conseguenziali  dell’Assemblea”), lo scrivente ha avanzato la proposta di incaricare l’amministratrice condominiale di accertare, presso gli enti deputati, se  sussistono nel cortile principale del palazzo le condizioni previste dalla normativa vigente per lo svolgimento di pubblici spettacoli , visto che il medesimo è privo di uscita di sicurezza.

La proposta, alla quale si sono associati anche i condomini F*** B*** A*** e F*** D* P***, non è stata accolta, sicché resta fermo il loro dissenso alla concessione a terzi dell’uso del cortile per pubbliche manifestazioni.

Ne consegue che, configurandosi tale uso quale innovazione vietata dalla legge (cfr. Art. 1120, ultimo comma C.C.), in quanto fortemente limitativo  dei diritti dei condomini sul cortile di che trattasi, gli scriventi intimano la S.V. a non autorizzare  nessuna richiesta di disponibilita del cortile medesimo, riservandosi, in difetto,  ogni azione a maggior tutela delle loro ragioni. Distinti  saluti Roberto Giannangeli”