ROCCA DI BOTTE – Poseguono le indagini sulla morte della piccola Sofia, di 5 anni, colpita da una porta da calcio in metallo in un campo oramai in disuso, mercoledì pomeriggio a Rocca di Botte, che si stanno concentrando principalmente su due aspetti: la ricostruzione dei momenti che hanno preceduto la tragedia per capire come la pesante struttura in metallo possa aver colpito la piccola in assenza di vento, ma anche sulla custodia del campo.

Si legge sul quotidiano Il Centro, che non è escluso che nelle prossime ore qualcuno, o più di qualcuno, possa finire sul registro degli indagati. La Procura di via Corradini, al momento, procede per omicidio colposo contro ignoti.

A coordinare l’inchiesta, Lil sostituto procuratore Elisabetta Labanti che a breve potrebbe emettere i primi avvisi di garanzia proprio sulla scorta della relazione rimessa dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, guidati dal capitano Michele Valentino Chiara.

Stando anche alle testimonianze raccolte, Sembra che il campo in questione era incustodito e aperto, e non era presente alcuna segnaletica di pericolo. Secondo i residenti viene utilizzato principalmente dai proprietari di cani per le passeggiate all’aria aperta.

La stessa Sofia aveva portato il suo cagnolino a passeggiare insieme al papà. Mentre giocava, è stata travolta da una delle due porte di calcio che non era fissata a terra. E’ morta sul colpo.