L’AQUILA – Non restare incantati, cullati dalla nostalgia, davanti alla luce sempre più fioca del passato, ma guardare avanti, verso il sole che sorge. Una metafora di quello che sta per accadere a Gagliano Aterno, piccolo comune di 250 anime nella valle Subequana e nel parco regionale Sirente-Velino, in provincia dell’Aquila, uno dei primi che in Abruzzo che ha deciso di scommettere con decisione sulla creazione di una comunità energetica. Ovvero produrre, con la costituzione di un’associazione di cittadini, energia solare e consumarla in loco, godendo così per i prossimi 20 anni degli incentivi statali garantiti dal decreto legge 162 del 2019.
In arrivo anche una legge regionale, ora all’esame delle commissioni, su iniziativa dell’assessore regionale all’Ambiente, Nicola Campitelli, che prevede stanziamenti, ancora da quantificare, per favorire la nascita delle comunità energetiche, nella fase dell’investimento iniziale, lo scoglio principale.
A Gagliano promotore dell’iniziativa è il sindaco 37enne laureato in economia, Luca Santilli, che ha subito raccolto l’idea di Montagne in Movimento, composto da studenti e ricercatori universitari che stanno vivendo e operando a Gagliano grazie ad una convenzione con l’Università Della Valle d’Aosta e il conseguente finanziamento di borse di studio per progetti di antropologia applicata: giovani e fresche energie anche loro, che stanno aprendo importanti prospettive il paese della valle Subequana.
“Con i nostri straordinari ospiti – spiega il sindaco ad Abruzzoweb – sono state organizzate varie iniziative che hanno animato il paese, come una bellissima camminata di comunità, incontri culturali e ludici, abbiamo poi cominciato a ragionare sulle politiche di ampio raggio, utili a dare un futuro alle nostre aree interne, ed è nato così il progetto Ritornanti al futuro, che tra gli obiettivi ha quello appunto di costituire una comunità energetica”.
Il Comune ha già indetto il bando per istallare pannelli fotovoltaici per 30 kilowatt sopra una tettoia di circa 200 metri quadrati, ora degradata e dismessa, che copre l’antico fontanile nella campagna a ridosso del paese, per un investimento complessivo di 81mila euro, di cui 30mila euro per l’infrastruttura energetica, e il resto per la riqualificazione e restauro dell’area.
Il primo incontro informativo con la cittadinanza, volta ad arrivare a costituire l’associazione, si svolgerà nel pomeriggio di domenica 22 agosto, alla presenza degli esperti di Sun City e Impresa 21, due imprese con sede anche Pescara, che operano nel campo dell’energia e che hanno indetto un bando per offrire consulenze gratuite, finanziate anch’esse dal governo, ai Comuni. Bando a cui Gagliano Aterno ha partecipato e vinto.
Come funzionerà dunque la comunità energetica? Ecco lo scenario che si appresta diventare realtà: la comunità, costituitasi in soggetto giuridico, composta da cittadini e in questo caso anche dall’amministrazione comunale, potrà consumare direttamente, senza venderla alla rete, l’energia prodotta dai pannelli del fontanile, che basta al fabbisogno totale di una decina di utenze. In questo modo la comunità potrà incassare circa 7mila euro l’anno, a fronte di un investimento di 30mila euro effettuato dal Comune. Investimento si ammortizzerà in meno di 4 anni, e a quel punto bisognerà decidere cosa fare con gli utili prodotti.
“Si potrà decidere, assieme a tutti i componenti della comunità – spiega il sindaco – di ridurre il costo delle bollette, di reinvestirli, oppure di finanziare interventi utili alla comunità. Nostra intenzione è comunque in ogni caso di aumentare ulteriormente la potenza prodotta, ed è allo studio l’installazione di altri panelli fotovoltaici per circa 20 kilowatt su una copertura di una area sosta per camper. A quel punto ci garantiremo entrate extra considerevoli, se parametrate ai bilanci dei nostri piccoli comuni”.
Il sindaco tiene a sottolineare che gli impianti avranno un impatto paesaggistico pressoché nullo senza consumo di suolo agricolo, anche perchè la tettoia di fontanile è situata in un punto poco visibile, seppure ben irraggiato.
Il vantaggio della comunità energetica è anche quella di consentire ai singoli di poter abbattere le spese di investimento per il fotovoltaico, mettendosi appunto in comunità con altri cittadini. Basta fare due conti: installare i 3 kilowatt, che coprono in media il fabbisogno di un nucleo familiare, costa circa 6 mila euro, ma con impianti più grandi, come quello di Gagliano, la spesa per gli stessi 3 kilowatt si dimezza, tenuto conto dell’abbattimento dei costi di progettazione, cantierizzazione e dell’economia di scala.
Ma il vantaggio della comunità energetica, assicura il sindaco, è anche sociale e culturale.
“Si tratta di una iniziativa che porterà le persone a collaborare, a farsi carico di un progetto condiviso e comune. Mia convinzione è che il futuro di questo come di altri territori è l’economia circolare, che minimizza lo spreco e l’inquinamento che consuma ciò che produce, dal cibo passando appunto per l’energia. Da area considerata marginale, abbiamo l’occasione di diventare laboratorio di democrazia e progresso, guardando al futuro, senza mai dimenticare quello che siamo e da dove vediamo”.






