ROMA – Gli hotel sono pronti alle riaperture ma non è tutto oro quello che luccica.
Lo spiega all’Ansa il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca: “Va bene ed è meglio di prima che gli italiani si possano muovere da una regione all’altra. Avere la maggior parte delle regioni in giallo e potere andare da una all’altra ci consente di immaginare una ripartenza. Almeno per il turismo interno, ma non è affatto così per quello straniero. Purtroppo continuiamo ad avere quei 5 giorni di quarantena sui turisti europei e quei 15 sugli americano che ovviamente per alcune destinazioni, come ad esempio le città d’arte, mette completamente in ginocchio”.
“Ma Firenze e Roma – sottolinea – vivono quasi solo di turismo internazionale e questo non è possibile. Non riesco a capire come la Grecia dal 14 maggio consenta l’ingresso di stranieri in possesso di vaccino o di tampone negativo e l’Italia per questo non ha ancora dato una data. Un francese sicuramente non viene a Roma, se sa che deve fare 5 giorni di quarantena…”. Per Bocca bisognerebbe prendere esempio dagli stranieri e specialmente dai diretti competitor dell’Italia: “Come Grecia e Spagna difendono il settore turismo che è importantissimo per il pil, la stessa cosa dovremmo fare noi… Alla Germania questo non interessa perché non vivono di turismo, il loro asset principale è il settore manifatturiero e infatti lo hanno difeso e non lo hanno mai chiuso”.
“Noi invece – aggiunge Bocca – stiamo sacrificando il nostro settore economico migliore ai nostri due competitor che sono Grecia e Spagna. Vedevo i giorni scorsi la finale del tennis a Barcellona dove lo stadio era pieno, a Madrid è tutto aperto… E noi stiamo ancora a discutere ristoranti al chiuso o all’aperto”. Secondo il presidente il “grosso errore” è stato la riapertura di tutte le scuole. “Un conto – dice Bocca – sono i bambini che soffrono con la didattica a distanza e impediscono ai genitori di andare al lavoro ma riaprire tutti i licei creando assembramenti… Non vorrei che questa cosa facesse risalire i contagi e volessero richiudere tutto e rimanessimo con il cerino in mano. La seconda ondata – sottolinea – è partita dall’apertura delle scuole, non dalle vacanze in Sardegna o dalle discoteche. Aprire tutte le scuole per tre settimane in momento come questo era una scelta da considerare bene. Anche per salvare l’estate”.
“Gli alberghi comunque – secondo Federalberghi – sono tranquilli e sicuri con protocolli studiati che ci hanno permesso di passare il 2020 in tranquillità. I problemi non sono negli alberghi, sono nei mezzi pubblici. Anche nel famoso albergo dei due cinesi, che si ammalarono in Italia, nessuno né del personale, né dei clienti si è infettato ed eravamo prima dei protocolli. E ora abbiamo norme e sanificazioni di sicurezza assai più avanzate. In albergo riesci a garantire standard di sicurezza, gli stessi standard che non riesci a garantire su una metropolitana”.
Infine Bocca spezza una lancia in favore del settore matrimoni: “Non si capisce perché sono rimasti tagliati fuori… Sono state aperte le fiere e tutto il resto e loro no. Non si capisce proprio quale sia la motivazione. Chi decide dovrebbe sapere cosa è un’impresa”. E aggiunge: “E i medici dovrebbero fare i medici e dare dei dati e la politica dovrebbe fare la politica e prendere le decisioni”.






