ROMA –  Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Sostegni, una maxi manovra da 32 miliardi di euro. L’incontro è slittato dalle 15.30 alle 18.30 a causa delle tensioni sul condono fiscale: a dividere le forze della maggioranza è stato lo stralcio delle cartelle e, dopo un braccio di ferro durato ben due ore e mezzo, è passata la proposta di mediazione sul nodo cartelle avanzata dal ministro Daniele Franco e del premier Mario Draghi.

Dunque sì alla cancellazione di vecchie cartelle, ma solo con un reddito Irpef che non superi i 30mila euro.

Il colpo di bianchetto sulle cartelle varrà fino al 2010, mentre inizialmente avrebbe dovuto coprire il periodo 2000-2015. Fino al 2015, è la mediazione raggiunta in Cdm, la cancellazione dovrebbe essere legata alla riforma per l’efficientamento del sistema della riscossione chiesta da Lega e Fi.

Nel decreto previsti poi  300 milioni, nel decreto Sostegni, per la decontribuzione lavorativa degli agricoltori. La misura, a quanto si apprende, è stata chiesta e ottenuta da Forza Italia.

Importanti risorse in arrivo per il turismo:  quanto apprende l’Ansa è previsto un sostegno pari a circa 1,7 miliardi. In particolare 700 milioni per la montagna (impianti risalita, maestri sci, attività commerciali, baite, affitti sci), 900 milioni per gli stagionali (lavoratori stagionali, P. Iva, lav autonomo turismo, Terme), 100 milioni per le fiere. In più sarà destinata al settore una quota parte del maxi fondo da 200 milioni destinato alle imprese di ristorazione nei centri storici e specializzata in eventi privati. Inoltre è prevista anche una parte pro quota dei 10 miliardi a fondo perduto.