ROMA – L’Aifa ha deciso di estendere “in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema”, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 “su tutto il territorio nazionale”. Tale decisione, spiega l’Agenzia, “è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso”. L’Aifa, “in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione”. Infine, l’Agenzia del Farmaco “renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”.

La decisione della sospensione delle somministrazioni del vaccino Astrazeneca, per ragioni esclusivamente precauzionali, da parte di Aifa è stata assunta dopo un colloquio tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza. Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna. Lo spiegano fonti del ministero della Salute.

“Le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su Astrazeneca sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema. Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l’agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione”, le parole del ministro Speranza.

Su 2.196.000 dosi di vaccino Astrazeneca consegnate in Italia ne sono state somministrate 1.093.800 milioni – in base ai dati pubblicati sulla dashboard del governo e sul sito “Our World in data” -, il 49,8% di quelle arrivate nel nostro Paese. Le prime dosi del siero dell’azienda anglo-svedese sono state somministrate in Italia l’11 febbraio: quel giorno furono fatte 2.919 inoculazioni, mentre il picco al momento è stato raggiunto venerdì scorso, con 64.684 dosi somministrate.

“Non posso che condividere la posizione di Aifa. Bloccare le vaccinazioni con AstraZeneca è una misura precauzionale utile a far chiarezza e far sapere che per il Governo la sicurezza dei vaccini è essenziale. Aspettiamo analisi e dati, pronti a ricominciare appena non ci saranno più dubbi”, scrive su twitter l’immunologa dell’Università di Padova, Antonella Viola. 

“Chi ha già fatto il vaccino Astrazeneca non deve preoccuparsi”, commenta il virologo Fabrizio Pegliasco, che spiega: “A questo punto credo che valga la pena un’attenzione generalizzata sulla sicurezza del vaccino. Se, come spero e ritengo, sarà riconosciuto non colpevole proseguiremo con le inoculazioni. Ma vista l’agitazione collettiva, i dubbi e le paure meglio questo stop precauzionale che andare avanti diciamo mezzo e mezzo”.

VACCINAZIONI SOSPESE ANCHE IN ABRUZZO

A seguito dello sto ad Astrazeneca anche le Asl abruzzesi hanno avvisato gli utenti della sospensione delle vaccinazioni.

“Gli utenti prenotati domani pomeriggio, all’Aquila e ad Avezzano, per vaccinarsi contro il covid mediante somministrazione dell’AstraZeneca, non devono presentarsi all’appuntamento fissato”, comunica il Servizio di prevenzione della Asl. “Le prenotazioni di domani, nel capoluogo regionale e in quello marsicano, riguardano insegnanti e forze dell’ordine”.

Stessa cosa a Pescara: “Si comunica a scopo precauzionale la tempestiva sospensione delle vaccinazioni anti-Covid con il vaccino AstraZeneca  previste sia per oggi pomeriggio  che per domani pomeriggio – martedì 16 marzo – presso il Pala Dean Martin di Montesilvano”.

Intanto il Codacons scende in campo anche in Abruzzo per intentare un’azione risarcitoria a favore di tutti i cittadini della regione che, a seguito della somministrazione del vaccino anti-Covid, abbiano subito reazioni avverse gravi.

“Da giorni stiamo ricevendo le denunce dei cittadini che si sono sottoposti alla vaccinazione Astrazeneca e segnalano problemi, in alcuni casi anche gravi, insorti dopo la somministrazione delle fiale – spiega il Codacons – Ovviamente dovranno essere le autorità preposte a valutare un possibile nesso di causalità tra le vaccinazioni e le reazioni avverse gravi, ma ciò che è certo è che, se saranno accertati errori o anomalie in merito al vaccino, i responsabili dovranno risarcire i cittadini per i danni arrecati sul fronte della salute e per i rischi fatti correre agli utenti”.

In tal senso il Codacons “raccoglie le pre-adesioni ad una class action risarcitoria allo studio dell’associazione, alla quale possono aderire gratuitamente e senza impegno tutti i cittadini dell’Abruzzo che riscontrino reazioni avverse gravi diverse dagli effetti collaterali indicati nel foglio illustrativo del vaccino AstraZeneca”.

Per partecipare all’iniziativa e segnalare reazioni avverse è sufficiente seguire le indicazioni alla pagina https://codacons.it/effetti-collaterali-vaccino-astrazeneca/