PESCARA – “A poche ore dall’avvio dello screening per gli alunni delle scuole medie e per il personale di 7 dei 10 istituti comprensivi della città, la grande maggioranza delle famiglie non è stata informata di nulla. E come se non bastasse lo screening coinciderà con l’arrivo di una perturbazione che potrebbe portare precipitazioni nevose anche in città, con il conseguente giusto invito a limitare gli spostamenti: è assolutamente necessario un piano B da parte del Comune”.

Lo afferma la consigliera comunale del Pd Stefania Catalano: “Lo screening massivo è indispensabile per non rendere vana la chiusura delle scuole dell’obbligo – precisa Catalano – un provvedimento che deve assolutamente restare isolato perché la continuità educativa, specialmente per i più piccoli, è un valore irrinunciabile: riallineate le informazioni e le procedure della Asl la scuola deve restare aperta fino alla fine dell’anno scolastico”.

“Ma perché il rientro in classe sia sicuro – sottolinea Catalano – bisogna che lo screening sia efficace. Al di là di un comunicato stampa, nessuna informazione è stata resa alle famiglie, e la coincidenza con l’arrivo della perturbazione nevosa rischia di minimizzare i risultati: c’è bisogno di uno sforzo straordinario perché lo screening prosegua lunedì e martedì, sia ampliato alle scuole primarie e dell’infanzia con il supporto dei pediatri, sia effettuato in più punti e non solo in via Tirino così da evitare che i bambini debbano aspettare in coda al freddo. Nessuno ci venga a dire che è un problema di carenza di volontari: il Comune rinunci a qualche festival e paghi il personale sanitario per consentire subito, dal 17 febbraio, la riapertura in sicurezza di tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città”.