ROMA – Vertice operativo questa mattina al Centro Operativo Nazionale dei Vigili del fuoco al Viminale per fare il punto sulle operazioni di ricerca dei quattro escursionisti dispersi dal 24 gennaio a Massa D’Albe, in provincia dell’Aquila. A convocarlo è stato il capo del dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, prefetto Laura Lega.

Al collegamento con la prefettura dell’Aquila hanno preso parte, oltre al capo del dipartimento, il capo del Corpo nazionale del VVF, Fabio Dattilo, e il direttore centrale per l’Emergenza, Guido Parisi.

I partecipanti hanno potuto interloquire con il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, e i responsabili delle diverse strutture operative che, sotto il coordinamento dei Vigili del fuoco, stanno operando in sinergia nelle ricerche. È stata, quindi, monitorata l’attività delle ricerche dei dispersi che vede il massimo impiego possibile di uomini e mezzi, e definito un cronoprogramma sulle attività operative da effettuarsi fino ai prossimi giorni, anche in considerazione delle condizioni meteorologiche.

Il prefetto Lega, ringraziando il prefetto dell’Aquila e le componenti operative impegnate nelle ricerche, ha espresso a nome del ministero dell’Interno la vicinanza ai familiari delle quattro persone disperse.

Il dispositivo di soccorso dei Vigili del fuoco

Nelle operazioni di ricerca i Vigili del fuoco hanno messo in campo 220 uomini, con impiego costante di due elicotteri AB-412 ed Erikson S-64; unità esperte nel soccorso su neve e ghiaccio, tra cui 16 vigili del fuoco provenienti dai comandi di Belluno e Udine specializzati per interventi in presenza di valanghe.

L’elicottero Drago 54, un AB-412 del reparto volo di Pescara, è impegnato nel trasporto quotidiano del personale a 1.800 metri di quota, luogo in cui si concentrano le ricerche. Droni a pilotaggio remoto sono utilizzati per effettuare ricognizioni aeree sull’area individuata.

Nella località Forme, luogo in cui è stato istituito il campo base, sono presenti specialisti in telecomunicazioni, che hanno installato apparati per comunicazioni radio-satellitari per ovviare alla poca copertura di segnale presente nella zona, ed esperti in topografia applicata al soccorso per mappare le zone di ricerca bonificate dalle squadre in quota.