CHIETI – Punta a raggiungere il 30% della popolazione pari a 16.000 abitanti, lo screening Covid 19 che si terrà a Chieti il 6 e 7 febbraio e il 13 e 14 febbraio, utilizzando il tampone antigenico a risposta breve. Il tampone verrà eseguito in sei sedi, ovvero pala Cus, pala Santa Filomena, palestra di Colle dell’Ara, i locali del vecchio ospedale SS. Annunziata destinati all’Uccp e le palestre delle scuole primarie Cesari e Chiarini, dove il sabato lo screening si farà solo dalle 16 alle 20, per consentire alle scuole di restare aperte, mentre la domenica mattina e pomeriggio dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30. Sono 17 le postazioni di lavoro, coinvolte 9 associazioni di protezione civile e circa 80 volontari, fra personale sanitario, infermieristico, di protezione civile, consiglieri comunali e cittadini.
Consiglieri di maggioranza e componenti della Giunta si sono autotassati per contribuire alle spese necessarie per l’allestimento e gestione delle postazioni. Potranno fare lo screening anche i non residenti a Chieti, quindi sia studenti che i lavoratori e le persone che risiedono altrove ma hanno in città la sede professionale o il domicilio.
“Partecipare è fondamentale, soprattutto in questo preciso momento della pandemia – hanno detto in conferenza stampa il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Giancarlo Cascini. Dobbiamo capire a che punto siamo, perché i contagi stanno aumentando e fotografare la diffusione del virus sul territorio, per poterlo affrontare e per curare i cittadini colpiti. Partecipare è dunque un atto civico, a tutela della propria salute di quella dei propri cari e anche della comunità, per questo il nostro invito è ad aderire ed effettuare i tamponi rapidi antigenici nelle varie sedi che stiamo approntando sul territorio cittadino. Non c’è bisogno di prenotare, basta scegliere la sede più vicina e presentarsi con il modulo riempito e firmato che stiamo distribuendo ai cittadini, ma che è a disposizione e scaricabile sia dal sito che sui canali social del Comune Facebook e Instagram. Oltre al modulo, bisogna portare con sé un documento e la tessera sanitaria. Effettuato il test, si verrà ricontattati in caso di positività, per poter effettuare il tampone molecolare che consente la profilassi standard attraverso la piattaforma Asl. Per la città è una cartina tornasole importante, che dobbiamo assolutamente agevolare, lavorando insieme a tutte le forze coinvolte per testare il maggior numero di cittadini possibile”.






