L’AQUILA – Oltre 27 milioni di euro di debiti fuori bilancio: spese che non erano state previste all’inizio dell’esercizio, da riconoscere ai creditori che anche dopo anni hanno avuto ragione in tribunale, e che in qualche modo devono trovare copertura.
E’ questo il fardello, la cui consistenza esatta è solo orientativa e provvisoria, che grava sul bilancio di previsione della Regione Abruzzo per il triennio 2021-2023, una manovra da 4,8 miliardi, che oggi approderà in aula per l’approvazione, prevista entro e non oltre le 22 di domani 30 dicembre. Una zavorra che si aggiunge al disavanzo delle Asl, di oltre 4o milioni e ai mancati incassi di tasse e bollo auto a causa dell’emergenza coronavirus, per oltre 70 milioni di euro.
A lanciare l’allarme è stato l’assessore Guido Liris, Fratelli d’Italia, all’indomani del passaggio in giunta della manovra finanziaria regionale, avvenuta 12 dicembre scorso. Parte più consistente dei debiti fuori bilancio, riconosciuti dopo anni da sentenze esecutive, sono i 13,7 milioni di euro per le gestioni commissariali delle otto Unità locale socio-sanitarie, le Ulss: una eredità di un passato remoto, risalente a prima del 1996 e della razionalizzazione della geografia e gestione della sanità regionale in sole 4 Asl, le aziende sanitarie su base provinciale.
Ci sono poi 7,6 milioni di euro relativi ala restituzione canoni idrici non dovuti, e altri 5 milioni di euro per svariate e diversificate posizioni debitorie e contenziosi con creditori nelle più disparate partite.
Altri debiti fuori bilancio, per oltre 23o mila euro sono stati riconosciuti nella seduta del 21 dicembre, che poi si è sciolta perché 5 consiglieri regionali su 10 della Lega hanno fatto mancare il numero legale, a seguito della presentazione di un emendamento che era stato “attaccato” proprio al provvedimento sui debiti fuori bilancio e che intendeva stanziare 1 milione di euro al “Campus ricerca e alta formazione”, proposto dallo chef stellato abruzzese Niko Romito, che ha provocato un duro scontro politico.
Dei nuovi debiti riconosciuti la scorsa settimana, il più importante riguarda l’acquisizione di prestazioni da parte del servizio Politica energetica e Risorse del territorio, resi dalla società in house Abruzzo Engineering S.p.A. “in assenza di preventivi impegni di spesa” per un valore complessivo di euro 219.690 euro.
Ci sono poi 10.941 euro complessivi che riguardano il “Progetto Archeo.s” nei confronti del Teatro pubblico pugliese, e nei confronti della Autorità di gestione del programma di Cooperazione transfrontaliera-Ipa Adriatic per 1.561 euro.
Infine 4.058 euro per pagare la Tim spa per la fornitura di telefonia fissa, dal 2015 al 2018, al dipartimento di Protezione civile della Regione.





