L’AQUILA – Dopo due giorni di zona rossa in solitaria, l’Abruzzo torna arancione e riaprono i negozi in vista del Natale.
A firmare ieri l’ordinanza il presidente della Regione Marco Marsilio che, dopo aver incassato feroci critiche dalle opposizioni e dalle associazioni di categoria, ha deciso di prendersi nuovamente la responsabilità, questa volta per “allentare” le misure in occasione delle festività uscendo quindi dalla zona rossa, anticipata dallo stesso governatore il 18 novembre scorso, con l’obiettivo di iniziare la cura necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza.
L’ordinanza ha efficacia dal momento della sua pubblicazione: già da oggi si applica in tutto il territorio regionale la disciplina prevista nelle cosiddette zone arancioni per gli esercizi commerciali. Il completamento del percorso avverrà mercoledì 9 con la riapertura delle scuole, dopo esattamente 21 giorni di disciplina in zona rossa. Si potrà tornare a circolare all’interno del proprio comune senza autocertificazione, anche se si “raccomanda” di evitare spostamenti inutili.
Con il passaggio alla zona arancione, non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Per effetto del Dpcm del 3 dicembre, i negozi possono stare aperti fino alle 21. Nelle giornate festive e prefestive, però, sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Le attività commerciali devono comunque garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e che gli ingressi avvengano in modo dilazionato.
Restano chiusi, invece, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, che possono essere aperti solo per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario.
La riapertura c’è stata però in un clima di confusione per gli eventi accavallatisi nella serata di ieri.
Il direttore Regionale di Confesercenti Lido Legnini spiega che “Con l’ordinanza in vigore chi vuole oggi ha potuto riaprire. Auspicavamo una riapertura in accordo fra Regione e Governo ma va bene lo stesso perché si può tornare ad una apertura completa del commercio fisso. Abbiamo anche però chiesto alla Prefetture che in caso di cambiamenti di Ordinanze ci sia una comunicazione tempestiva alle associazioni di categoria e ai commercianti”.
Soddisfatto il direttore di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli. “L’Abruzzo da oggi è in zona arancione. Tutti i negozi e le attività possono regolarmente aprire, con l’auspicio che due giorni di lavoro in più possano alleviare, almeno in minima parte, i pesanti danni subiti in questi mesi durissimi. Si ricorda che l’unico atto ufficiale al momento in vigore è l’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Il provvedimento, elaborato anche sulla base del calo dei ricoveri e dei nuovi positivi segnalati dagli esperti del Gruppo tecnico scientifico regionale, ha l’obiettivo di tutelare l’economia e le imprese, in un periodo determinante per l’economia. Buon lavoro a tutti”.
Un plauso dalla Confcommercio Pescara, con il presidente Riccardo Padovano, “Non entriamo nei tecnicismi che contrappongono in queste ore la Regione Abruzzo e il Governo ma quello che è certo è che da giorni gli indicatori del contagio nella nostra regione sono al di sotto della media nazionale e quindi nella sostanza da zona arancione”.
Oggi a Pescara, complice anche il ponte dell’Immacolata Concezione e le scuole (quelle che hanno continuato in presenza) chiuse, non si vede molta gente in giro. Anche a Chieti chi ha voluto ha potuto riaprire anche se nel capoluogo teatino il lunedì mattina è giorno di chiusura settimanale. Riaperture anche a L’Aquila e Teramo.
Marina Dolci, titolare del centralissimo negozio di via Roma a Pescara commenta: “Con l’Ordinanza della Regione possiamo riaprire come abbigliamento e calzature e lo facciamo a ridosso dell’8 dicembre sperando di poter riprendere a lavorare dopo due settimane durissime”.
Il muro contro muro tra Governo e Regione sulla zona arancione ha creato grande confusione e preoccupazione anche tra i commercianti teramani, che comunque questa mattina nella stragrande maggioranza dei casi hanno riaperto i propri negozi.
E i teramani sono tornato a fare le prime compere. Dopo una situazione di incertezza causata dallo scontro istituzionale che si è consumato ieri sera a chiarire la situazione è rassicurare i negozianti sul comportamento da seguire è stato il sindaco Gianguido D’Alberto che intervenendo sull’ordinanza di Marsilio ha chiarito come pur non essendo in linea con la lettera della legge è vigente fino ad un’eventuale impugnazione o sospensione.
“Consapevoli che il caos istituzionale che si sta generando non può gravare in nessun caso su cittadini e commercianti – ha detto il sindaco – noi amministrazione comunale diciamo a tutte le attività di potersi attenere al testo dell’ordinanza, e quindi alle regole della cosiddetta zona arancione dalla sua pubblicazione e fino alla permanenza della sua efficacia”.
E così i negozi hanno riaperto i battenti.
“Ieri sera c’è stata incertezza fino a tarda sera – commenta Dario Sfoglia, titolare dei negozi Poker e Il Bagaglio – poi abbiamo chiamato il sindaco che ha fatto chiarezza sulla situazione. Purtroppo quest’assenza di comunicazioni chiare e univoche ci penalizza ancora di più”.
Oggi intanto si riparte. “Riaccendiamo i motori – conclude – anche se molti negozi erano già aperti. Ad essere penalizzati in questa fase sono state prevalentemente alcune categorie, come l’abbigliamento, la pelletteria, le calzature”.
Sulla stessa linea Manuel Aceto del negozio di scarpe Mazzitti. “Fino a ieri sera tardi non sapevamo cosa fare – sottolinea – poi il messaggio del sindaco ha chiarito la situazione. Oggi riapriamo con spirito positivo, come sempre, ma credo che ai cittadini ci vorrà qualche giorno per riabituarsi”.
In virtù dell’ordinanza anche a Sulmona riaprirà i battenti il mercato di piazza Garibaldi, nel suo appuntamento del mercoledì e sabato, con tutte le tipologie merceologiche, restando sempre attiva la formula ridotta adottato da questa estate nel rispetto delle misure anticovid”.
Secondo quanto riferito in una nota di ieri, il presidente “ha ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso”, senza aspettare la scadenza dei 21 giorni e il placet del ministro Roberto Speranza. A questo punto il Governo potrebbe anche impugnare l’Ordinanza: “La regione Abruzzo aveva anticipato l’ingresso in zona rossa rispetto all’ordinanza del governo. La cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c’è avallo su questa ulteriore anticipazione”, apprende l’Ansa da fonti di Governo.
“Si è così contemperata l’esigenza, che rimane prioritaria – si legge nella nota – di salvaguardare la salute pubblica e la vita umana, con quella di garantire la tenuta sociale ed economica. L’interlocuzione con il ministro, che è stato informato prima dell’adozione del provvedimento, si è svolta sempre all’insegna della reciproca correttezza e leale collaborazione istituzionale, della quale il presidente Marsilio ringrazia il ministro Speranza. Il monitoraggio del fine settimana ha fornito ulteriori dati confortanti, dei quali ha preso atto anche il Comitato Tecnico Scientifico regionale, la cui richiesta del 15 novembre scorso era stata all’origine dell’Ordinanza del 16 che ha portato la regione in zona rossa a decorrere dal 18 novembre scorso. Ordinanza poi assorbita dal successivo atto del ministro Roberto Speranza, recentemente prorogato”.
In particolare, non si registrava dal 23 ottobre scorso un numero così basso di nuovi positivi. Diminuiscono anche i ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica, mentre da metà novembre a oggi sono aumentati di alcune centinaia i posti letto complessivamente messi a disposizione del Covid. Il tutto in un quadro in cui gli indicatori principali (Rt, tasso occupazione posti letto in terapia intensiva e area medica, tasso di ospedalizzazione sulla popolazione residente) pongono l’Abruzzo sempre perfettamente allineato alle medie nazionali e con un rischio complessivo classificato come “moderato”.
“Il presidente Marsilio – viene ricordato – si era assunto la responsabilità di anticipare autonomamente l’applicazione della disciplina più restrittiva prevista dalle norme nazionali, con l’obiettivo di iniziare senza indugi la cura necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza. I dati di due successivi report della Cabina di Regia nazionale e quelli dell’ultimo fine settimana dimostrano che l’obiettivo è stato raggiunto nel minor tempo possibile e, come auspicato, in tempo utile a riaprire le attività commerciali per l’inizio della stagione natalizia. La stessa Cabina di Regia nazionale aveva dato atto positivamente che la Regione aveva adottato in anticipo la disciplina più restrittiva”.
Oggi pomeriggio, alle 15, presso la sede di Palazzo Silone il presidente illustrerà alla stampa i dettagli dell’iniziativa.
COVID ABRUZZO: 294 NUOVI CASI E 11 DECESSI. SCENDE ANCORA NUMERO POSITIVI, AUMENTANO GUARITI
Sono 294 i nuovi positivi al Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra gli 8 mesi e i 100 anni, emersi dall’analisi di 4.701 tamponi.
Altri 11 i decessi registrati ma continua a crescere il numero dei guariti, oggi 442 in più, per un totale di 12.206.
Gli attualmente positivi sono 17.088 (-159), 738 ricoverati (di cui 71 in terapia intensiva), 16.350 in isolamento domiciliare.
SCREENING COVID L’AQUILA: 12 CASI SU 4.800 TAMPONI, 52 POSITIVI IN TOTALE, 282 IN TUTTA LA PROVINCIA
Prosegue, per il quarto giorno consecutivo, il progetto di screening della popolazione, che, come stabilito dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi attraverso un’ordinanza, andrà avanti anche nella giornata di domani, 7 dicembre.
Da questa mattina e fino alle 17 di oggi sono stati effettuati 4.794 tamponi che portano il totale a 21.671, con 12 positivi (52 in totale, dall’inizio delle attività di screening) e 2 dubbi (finora 14 quelli totali).
Le postazioni saranno aperte anche domani, a partire dalle 8, bisogna presentarsi dotati di mascherina FFP2 (il personale presente comunque la metterà a disposizione, in caso gli utenti non l’abbiano), di documento di identità valido, di tessera sanitaria e del modulo di consenso informato che può essere compilato on line da questo indirizzo https://bde.comune.laquila.it/screening/modulo o scaricato dai siti vincilvirus.it e comune.laquila.it, nonché reperibile nelle tabaccherie che si sono rese disponibili, nelle farmacie del territorio, al terminal di Collemaggio e all’info point della Fontana Luminosa.
Nel resto della provincia sono stati effettuati 8.190 tamponi 38 dei quali risultano positivi, complessivamente dall’inizio dello screening i tamponi effettuati sono 74.406 di cui 282 risultati positivi.







