L’AQUILA – “I nostri ospedali hanno saturato la capacità di assorbimento dei malati. I posti nei reparti di Malattie infettive sono finiti, dobbiamo prendere decisioni dolorose e sottrarre spazi di cura ad altre patologie per dedicarli a persone che, altrimenti, come già accade, rimangono sulle ambulanze”.
Così, a “I numeri della Pandemia” su SkyTg24, il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, parlando, più in generale, di una “situazione molto critica” perché in Italia “abbiamo tutti difficoltà ad ospedalizzare altri malati”.
Questo nel giorno in cui in Abruzzo si registra un record di contagi con nuovi positivi pari a 489 su 3.276 tamponi eseguiti. E si registrano altri 4 morti.
Il virus continua a dilagare in provincia dell’Aquila, con 224 positivi, a seguire Pescara (102), Teramo (75) e Chieti (64). Da fuori regione 3 casi, mentre altri 21 casi sono in corso verifiche sulla residenza.
I guariti sono 3.854, 6.633 attualmente positivi, 413 ricoverati (di cui 32 in terapia intensiva), 6.210 in isolamento domiciliare.
Anche in ragione di questa emergenza il sindaco dell”Aquila, Pierluigi Biondi, ha chiesto un ospedale da campo all’esterno del San Salvatore per alleggerire il carico di lavoro del Pronto soccorso e degli operatori dell’emergenza, particolarmente sollecitati a causa della pandemia da coronavirus.
Le parole di Marsilio scatenano l’ironia del capogruppo del Pd in Regione Silvio Paolucci, che ricorda postando articoli di Abruzoweb come il presidente aveva detto, giorni fa che “il sistema sanitario abruzzese reggeva meglio di altre regioni”.
Nessuna contraddizione per l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì.
“Tra venerdì pomeriggio e domenica (dunque dopo le mie dichiarazioni e quelle rilasciate sullo stesso argomento e nello stesso giorno dal presidente Marsilio), in Abruzzo sono stati ricoverati complessivamente 66 pazienti con tampone positivo al Covid. E’ stata questa improvvisa e imprevedibile impennata ad aver saturato i posti letto che erano stati riservati all’emergenza, così come riferito dal Presidente ieri sera: questo, però, non significa che nei nostri ospedali non ci sia più posto per accogliere i malati. Sono infatti immediatamente scattati i protocolli di sicurezza per la rimodulazione temporanea dei posti letto in altri reparti della nostra rete, così come avvenuto nella prima fase dell’emergenza”.
Parole di fuoco contro Marsilio, Biondi, e in generale i presidenti di regione, da parte dell’ex sindaco dell’Aquila ed ex-parlamentare Massimo Cialente, del Partito democratico, medico pneumologo, nelle ore in cui governo e regioni portano avanti trattative ad oltranza per decidere i contenuti dell’imminente dpcm del premier Giuseppe Conte, necessario a frenare un epidemia fuori controllo e che in Italia ha fatto già 38.826 morti, 298 solo ieri.
“Il nostro sindaco, pur sapendo bene da giorni che siamo uno dei focolai più incontrollati d’Italia, perché gli è stato detto e ridetto, va alla manifestazione per dire che è contro la chiusura dei locali. Bene, ma che sta facendo? Quale è l’alternativa? Marsilio ieri ha detto che va tutto bene, Abruzzo da Manuale delle giovani marmotte. Peccato che in tutta la città dell’Aquila nelle farmacie abbiamo meno di dieci bombole di ossigeno, e che ieri, sabato, alcuni pazienti non l’hanno trovata”.
Emergenza anche nella Marsica con 104 nuovi casi, di cui 26 di Avezzano. Hanno superato poi i 50 casi Celano, Trasacco e Capistrello e Collelongo. Anche l’ospedale di Avezzano è al collasso: manca il personale e due aree dell’edificio sono state sgomberate per far posto ai pazienti Covid.
Dramma all’ospedale di Sulmona: come riferisce Il Centro, un 46 romeno che ha dovuto attendere l’esito del tampone in ambulanza, con febbre alta e difficoltà respiratorie, ucciso da un arresto cardiaco nel reparto di Rianimazione.
All’ospedale Covid di Pescara sono invece 18 i posti letto 72 nel reparto Infettivi e Pneumologia, che ha capienza di 174 posti.
Tra le vittime del covid, Giulianova piange il professor Luigi Corini, 73 anni, ricoverato in un ospedale di Roma. Quarta vittima a Montorio al Vomano, dove è morto a 71 anni lo storico postino Luigi Di Giacomantonio.
Ultime vittime a L’Aquila sono Antonina Mattiozzi, di 89 anni, Albina Calabrese, 97 anni e Aldo Pettinari 78 anni.
“Purtroppo – prosegue Marsilio – sono state fatte scelte sbagliate che ci hanno messo in condizione a ottobre di non essere pronti. Abbiamo decine di posti di terapia intensiva e di sub-intensiva, ma per quattro mesi non ci hanno fatto fare i lavori per realizzarli. Quando arriveranno, dopo Natale, sarà tardi e comunque la nostra capacità di resistenza attuale si sta già esaurendo”.
“Stiamo facendo i salti mortali per dimezzare i tempi – dice ancora il governatore – Da maggio si sa che sarebbe arrivata la seconda ondata e che l’autunno sarebbe stato il periodo più delicato. Siamo arrivati a novembre senza le strutture che servivano perché abbiamo perso quattro, cinque mesi a causa della burocrazia. Adesso paghiamo tutto questo”, conclude il presidente della Regione Abruzzo.
Duro il commento del capogruppo Pd Silvio Paolucci, che ha dichiarato: “Marsilio venga a riferire in V Commissione qual è la reale situazione dell’Abruzzo sul fronte covid. È impensabile che per giorni l’esecutivo minimizzi sia sulla gestione sia sulla disponibilità dei posti letto, salvo poi prendere improvvisamente coscienza della gravità della situazione per bocca del Presidente, che ieri non solo ha dichiarato satura la capacità di assorbimento dei malati da parte delle strutture sanitarie regionali, ma ha anche detto che ci si prepara a dover prendere decisioni dolorose e sottrarre spazi di cura ad altre patologie per assicurare spazi e cure ai malati. Ma fino a ieri Marsilio, dove ha vissuto? Come fa a dichiarare il 31 ottobre che tutto è sotto controllo e smentire se stesso il giorno dopo, 1 novembre? E soprattutto, venga a riferire in Commissione, perché questa situazione dà ragione alle denunce inascoltate che come centrosinistra da tempo facciamo sull’assenza di governance regionale della sanità e sulle relative falle nel tracciamento del virus e per le quali abbiamo chiesto una Commissione salute urgente, un confronto dentro le Istituzioni per avere dati credibili e verificabili”.
“Si tratta di chiarimenti urgenti, anche perché proprio a conferma di queste lacune, oggi sulla stampa il Comitato tecnico scientifico che supporta il Governo nelle scelte inerenti i provvedimenti per ridurre i contagi da coronavirus, indica l’Abruzzo fra le Regioni ad alto rischio, con indice Rischio di Trasmissione non valutabile – ribadisce l’ex assessore alla Sanità – La Regione è collocata fra quelle dove la situazione è da monitorare attentamente per via della sua gravità o per la mancanza di una cognizione precisa, altro che terza regione con le migliori risposte d’Italia come il presidente vantava, prima di smentirsi clamorosamente con l’appello di ieri”, aggiunge.
“Il centrosinistra ha già chiesto che l’esecutivo venga a riferire in Commissione a che punto è l’attuazione delle azioni annunciate nella riunione del 29 settembre, ma ora è indispensabile che sia Marsilio a dire cosa sta facendo e cosa ha fatto in questi mesi e, soprattutto, quale rischio abbiamo realmente e qual è il reale grado di saturazione delle strutture sanitarie, visto che il suo dietrofront è gravissimo e allarmante sia per la comunità che per chi sta operando in trincea. A tale proposito dica anche qual è l’indice di impiego delle risorse umane che ci risulta sia notevolmente basso rispetto a quanto necessario, nonostante le importanti risorse messe a disposizione dal Governo nazionale”.
“Tutto questo perché si devono tutelare i pazienti, ma anche chi opera, potenziando il personale dedicato e mettendolo in condizioni di lavorare in sicurezza. Sulla sanità serve una gestione seria, specie in tempo di pandemia, cosa che il governo regionale di centrodestra non ha assicurato se chi la guida oggi si contraddice così clamorosamente. Ma stiamo scherzando? Il diritto alla salute e soprattutto alla vita, non è uno scherzo, Marsilio ne prenda atto e la Regione si muova, faccia tutto quello che deve fare, impiegando le risorse, prendendo decisioni positive, potenziando la rete ospedaliera in termini di organici e spazi, nonché le strutture territoriali come da più parti, da mesi, stiamo chiedendo. Bisogna assicurare servizi alla comunità e certezze che fino ad oggi non abbiamo visto: il governo regionale di centrodestra in questi quasi due anni di lavoro ha fatto solo tavoli e annunci, si è arenato di fronte alle emergenze e sulle cose concrete, come la pandemia, ha latitato: a denunciarlo è lo stesso Presidente della Regione che in 24 ore sulla rete covid in Abruzzo è stato capace di dire due cose esattamente opposte che minano non solo la sua credibilità ma quella dell’intera Istituzione che rappresenta”, conclude Paolucci.
Altri due casi all’interno degli uffici del Comune di Teramo, si tratta dell’assessore Antonio Filipponi, risultato positivo al tampone del coronavirus eseguito a seguito dei sintomi presentati nella tarda mattinata di sabato, e di un dipendente dell’ufficio commercio.
A comunicarlo, lo stesso ente con una nota, in cui si precisa che, con molta probabilità l’origine del contagio dell’assessore “è di carattere familiare”.
“Entrambi, come gli altri limitati casi riscontrati nelle scorse settimane, sono in isolamento domiciliare e in buone condizioni di salute – si legge nella nota -. Si tratta in ogni caso di situazioni che non presentano legami reciproci e che quindi non lasciano riscontrare nessun ipotesi di focolaio interno. Il sindaco Gianguido D’Alberto, appena appresa la notizia, ha attivato tutti i protocolli previsti dalla norma, provvedendo alla sanificazione immediata dei locali ed avviando le procedure previste dal protocollo anti-covid per monitorare e contenere la diffusione del virus. In via più generale a seguito dell’aumento dei contagi sul territorio e delle disposizioni emergenziali vigenti si procederà a potenziare le attività di smart working garantendo tutti i servizi essenziali per i cittadini”.






