L’AQUILA – Bufera in seno alla maggioranza di centrodestra nell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale abruzzese: nel corso della riunione che si è svolta all’Aquila nel pomeriggio, il consigliere regionale di FdI, il pescarese Luca De Renzis ha attaccato duramente il vice presidente, Marianna Scoccia, recentemente confluita a Forza Italia con l’ufficializzazione in una conferenza stampa a Pescara, dopo aver lasciato Noi Moderati, partito del quale era capogruppo.

Pomo della discordia al centro del nuovo scontro, l’ultimo di una lunga serie nella coalizione di maggioranza, il fatto che Scoccia pur passando a Forza Italia, con la federazione con Noi Moderati, rimane formalmente capogruppo di questa ultima formazione, perché manterrebbe una gestione maggiore di risorse umane ed economiche rispetto a quelle che avrebbe avuto nel gruppo azzurro come semplice consigliere regionale.

De Renzis, meloniano molto vicino ad un big in Abruzzo, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha parlato di imbarazzo ed ha invitato la collega a tornare sui propri passi abbandonando poi la seduta in segno di protesta.

Dietro la protesta del consigliere pescarese, che spesso ha manifestato in seno al suo partito, anche al segretario regionale, il senatore Etel Sigismondi, il malcontento per non essere stato adeguatamente valorizzato, magari con la vice presidenza, ci sarebbe la questione dei due posti di vertice dall’assemblea regionale nelle mani di due azzurri alla luce del fatto che anche la presidenza è nelle mani di un forzista, Lorenzo Sospiri. E anche un assaggio del clima elettorale.

L’esponente di FdI è intervenuto nel momento in cui l’organismo diretto dal presidente Sospiri, come Scoccia di FI, ha affrontato il tema della costituzione della federazione tra gli azzurri e Noi Moderati per la quale non era prevista la votazione ma la semplice presa d’atto.

“Sono molto imbarazzato nel prendere atto della federazione tra Noi Moderati e Fi costituita dal vice presidente Scoccia che pubblicamente qualche giorno fa ha annunciato in magna pompa in una conferenza stampa il passaggio a Forza Italia e che invece in Consiglio regionale continua ad essere iscritta a Noi Moderati, ormai il suoi ex partito. Fdi e la maggioranza non possono accettare tutto ciò. E credo che anche la collega Scoccia avrà difficoltà a spiegare le ragioni di questa decisione ai suoi elettori. Questo non è serio e rispettoso verso gli abruzzesi”, ha tuonato l’imprenditore pescarese che ha concluso: “non voglio pensare che dietro questa scelta ci sia la volontà di mantenere una serie di privilegi propri della figura di capogruppo, a tale proposito, invito la vicepresidente Scoccia a rivedere questa sua posizione per togliere l’imbarazzo in Ufficio di presidenza”.

Secondo quanto emerso anche il componente delle minoranza dell’ufficio di presidenza, Antonio Blasioli, del Pd, l’altro è Erika Alessandrini, del M5S, ha abbandonato la riunione; comunque, tra i presenti c’è chi ha sottolineato che la seduta, che all’ordine del giorno non aveva votazioni ma prese d’atto, si è conclusa subito dopo l’intervento di De Renzis.

Naturalmente, nessuno ha parlato pubblicamente. Ma l’impressione è che lo scontro non finirà qua. Sulla questione di presidenza e vice presidenza nelle mani di Fi, il segretario regionale azzurro, Nazario Pagano, deputato e presidente della Commissione Affari costituzionali, nei giorni scorsi era intervenuto sostenendo che non ci sarebbero stati cambiamenti fecendo intendere che ci fosse un accordo in tal senso nel centrodestra guidato da Marco Marsilio, come Biondi potente meloniano in Abruzzo e non solo.

Oggi l’attacco di un autorevole esponente di FdI, destinato ad avere un seguito polemico. E manca l’intervento del segretario regionale di Noi Moderati, Paolo Tancredi, il quale ha annunciato nuovi ingressi dopo l’addio di Scoccia e che potrebbe trovare il partito ancora “occupato” dal sindaco di Prezza.