“Ridotte pesantemente le ore di assistenza e, secondo quanto segnalato dalle famiglie, assenza di personale di assistenza sul pulmino. L’Unione dei Comuni Montagna Aquilana faccia immediatamente chiarezza. Quanto denunciato da alcune famiglie di Scoppito e degli altri Comuni facenti capo all’Unione dei Comuni Montagna Aquilana è di una gravità che non può essere sottovalutata né liquidata come una semplice questione organizzativa o contabile”.

Durissimo l’attacco di del consigliere comunale di Scoppito Alessio Albani contro l’Unione dei Comuni Montagna Aquilana, che si occupa di servizi sociali in 42 comuni dell’Aquilano, di cui :cui è presidente il sindaco di Sant’Eusanio Forconese Deborah Visconti, di Fdi. Il vice presidente, con delega al Bilancio, è Amedeo Tirabassi, vicesindaco di Scoppito, delegato dal sindaco, anche lui di Fdi, Loreto Lombardi.

Prosegue Albano, che fa parte del consiglio dell’unione, nella componente dell’opposizione: “famiglie con figli minori con disabilità riferiscono di essersi ritrovate, all’avvio dell’anno scolastico, con una drastica riduzione delle ore di assistenza, con conseguenze immediate sulla quotidianità scolastica dei ragazzi e sull’organizzazione delle loro famiglie. Non solo. Viene inoltre segnalata l’assenza di personale di assistenza sul pulmino durante il trasporto scolastico, circostanza che impone un chiarimento immediato sulle modalità con cui vengono oggi garantite la sicurezza e l’assistenza dei minori con disabilità durante il tragitto. Se quanto segnalato troverà piena conferma negli atti amministrativi, ci troveremmo davanti a una scelta pesantissima, perché a pagarne direttamente le conseguenze sarebbero bambini e ragazzi che necessitano di sostegno per poter esercitare concretamente il proprio diritto all’istruzione, all’inclusione e alla piena partecipazione alla vita scolastica”.

Prosegue il consigliere: “i diritti dei bambini con disabilità non possono diventare la voce sulla quale far quadrare i conti. E’ necessario che vengano resi pubblici gli atti relativi alla programmazione e al finanziamento del servizio e che venga verificata con urgenza la possibilità di ripristinare un livello di assistenza adeguato alle effettive necessità dei singoli alunni, assicurando contemporaneamente un servizio di trasporto scolastico adeguato alle specifiche esigenze dei minori coinvolti. Su una vicenda di questa portata il silenzio istituzionale sarebbe inaccettabile. Quando vengono coinvolti bambini con disabilità, le istituzioni hanno una responsabilità ancora maggiore: garantire che nessuno venga lasciato indietro e che esigenze economiche o organizzative non si traducano in una riduzione concreta dei loro diritti. Le famiglie chiedono risposte. E le chiedono adesso”.