L’AQUILA – Non è scoppiato pubblicamente, ma è ormai diventato un caso scottante a Palazzo Margherita e negli ambienti politici aquilani, a meno di un anno dal ritorno alle urne. Non è destinato ad essere deflagrante come l’addio alla Lega dell’assessore Laura Cucchiarella e del capogruppo e segretario provinciale Daniele Ferella, ma sicuramente si aggiunge alla instabilità politica che si sta vivendo nella amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco, Pierluigi Biondi, di Fdi, proprio ieri nominato alla vice presidenza della Associazione nazionale comuni italiani ed avviato verso un percorso vincente in parlamento.

Si tratta della vicenda, tutta interna a Fdi, che riguarda l’assessore comunale Vito Colonna, che ha le deleghe alle Opere pubbliche, alla Gestione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio, alle Manutenzioni ordinarie e straordinarie, ai Lavori pubblici, agli Espropri e allo Sport, con particolare riferimento all’impiantistica e alla promozione sportiva e agli eventi sportivi.

Ormai un separato in casa in seno alla giunta Biondi , tanto da meditare un clamoroso passaggio in Forza Italia, dicendo addio al partito di Giorgia Meloni: tutto ciò, emerge da fonti politiche, per essere entrato in rotta di collisione con il primo cittadino, i suoi più stretti collaboratori ed i suoi più importanti riferimenti burocratici per poi essere gradualmente essere “espropriato” delle sue competenze. Colonna, di origini pugliesi ma aquilano di adozione, ha vissuto in “silenzio” per mesi questa situazione ma ora ha deciso di reagire. E sta parlando con Fi.

Il 61enne ex ufficiale dell’Esercito, storico amministratore comunale, è stato rieletto con ben 963 voti alle elezioni del 2022, risultando il terzo più votato di FdI. Nel partito era entrato nella componente moderata di Raffaele Fitto che poi sarebbe diventato vicepresidente esecutivo della Commissione europea, pugliese come Colonna, e nel gruppo che ha seguito il senatore Guido Liris, poco prima delle elezioni regionali del marzo 2019, quando l’allora vicesindaco di Biondi è stato eletto in Consiglio regionale per diventare poi assessore al Bilancio della Giunta di Marco Marsilio.

Le voci di palazzo assicurano di un intenso dialogo tra Colonna e il nuovo big di Forza Italia ed ex civico, l’aquilano Roberto Santangelo, assessore regionale alla Cultura e al Sociale, vicesegretario regionale degli azzurri e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila.

Secondo quanto si è appreso, Colonna starebbe trattando il passaggio con gli azzurri insieme alla sua fedelissima Silvia D’Angelo, anche lei di FdI, eletta nel 2022 con 502 voti.

In tal modo gli azzurri potrebbero risalire la china in Consiglio comunale, rimpinguando il gruppo consiliare che, dopo l’addio di Daniele D’Angelo, passato a maggio a Futuro Nazionale, il partito del generale in pensione ed eurodeputato Roberto Vannacci, è rimasto con il solo Santangelo e Daniela Bontempo.

Con i due nuovi ingressi, inoltre, si “reggerebbe” anche lo stesso assessorato per Colonna,  dopo che l’unico assessore di Fi Manuela Tursini è passata con L’Aquila protagonista, la civica di Biondi. Quindi gli azzurri avrebbero di nuovo il loro riferimento in giunta.

Come accennato già, non si tratta solo di manovre locali in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera, ma anche di un rapporto che si sarebbe fatto difficile ormai da mesi.

Le deleghe di Colonna, man mano, starebbero nei fatti diventando, si racconta negli ambienti politici, una sorta di titoli onorifici, a seguito di un progressivo esautoramento.

La viabilità, ambito importante dei lavori pubblici e delle manutenzioni, sarebbe infatti nelle mani, di fatto e su indicazione del sindaco Biondi, del consigliere di FdI Livio Vittorini, presidente della Prima commissione Bilancio.

Poi ci sono le opere pubbliche, che Biondi “controllerebbe” attraverso gli uffici e i dirigenti.

In ultimo lo Sport, per il quale Colonna sarebbe ormai a mezzo servizio. Non è sfuggita, infatti, la sua assenza alla Partita del Cuore tra cantanti e politici, disputata il 13 luglio allo stadio dell’Acquasanta.

Rimane la delega al Patrimonio e poco altro. Da qui la crescente insoddisfazione di Colonna.

Non sarebbe estranea alla “separazione in casa”, infine, la cruenta guerra politica tra Biondi e Liris, che coinvolge sempre più direttamente anche chi si è schierato per l’uno o per l’altro, in un clima che si fa sempre più conflittuale man mano che le elezioni si avvicinano.

E non ci sono soltanto le Comunali della prossima primavera. Sullo sfondo ci sono anche le Politiche, con Fratelli d’Italia alle prese con la carenza di una classe dirigente da lanciare per il dopo-Biondi. Il sindaco, al suo secondo e ultimo mandato, si contende infatti la candidatura blindata in Parlamento con il senatore  Liris, nella stessa città e nello stesso collegio elettorale. f.t.