PRATOLA PELIGNA – “L’incendio è ancora attivo, ma la situazione questa mattina mi sembra in netto miglioramento. La nostra frazione di Bagnaturo, la ditta pirotecnica Pace a valle, e il rifugio di Colle delle Vacche a monte, sono in sicurezza”.
Contattata da Abruzzoweb, a fare il punto della situazione sull’incendio che devasta da oltre 20 giorni il monte Morrone è Antonella Di Nino, sindaco di Fi di Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila, il cui territorio è stato interessato da roghi al pari della vicina Roccacasale e, in provincia di Pescara, di Popoli terme.
“Proviamo grande amarezza per la devastazione della nostra montagna, ieri è stata una giornata difficile, il vento spirava forte verso la valle e alimentava le fiamme che sono arrivate a poche centinaia di metri dalla frazione di Bagnaturo. Ci sono stati momenti di grande tensione. Grazie però ai mezzi aerei e al personale a terra, l’avanzata dell’incendio è stata fermata. Ed anche oggi proseguono le operazioni di spegnimento dal cielo, con i canadair ed elicotteri in azione, e da terra. Ci sono ancora molte fumarole, determinante è dunque ora l’opera di bonifica e definitivo spegnimento”.
Il sindaco conferma che “il rifugio di Colle delle Vacche non corre pericoli, e lo stesso dicasi per la ditta Pace. Ieri pomeriggio il fuoco sospinto dal vento stava scendendo a valle in direzione dello stabilimento e lì si sono concentrate le operazioni, con successo, Comunque quell’area era già stata messa in sicurezza da giorni, con mezzi e vasche di approvvigionamento e un presidio fisico”.
Sull’inchiesta avviata dalla Procura di Sulmona sulla gestione dell’emergenza e le eventuali mancate bonifiche dopo l’incendio del 2017 – ieri c’è stato sul Morrone il sopralluogo del procuratore Luciano D’Angelo – Di Nino non intende dire nulla: “oltre che il sindaco, faccio l’avvocato e non parlo di inchieste ancora nella fase iniziale”.






