L’AQUILA – Tutti i fronti più caldi, in particolare quattro, sono in fase di spegnimento ma il lavoro è duro e la battaglia alle fiamme continua perché il contrasto alla emergenza è anche legata all’invio di mezzi da Roma, come richiesto ufficialmente dal presidente, Marco Marsilio, dopo le problematiche di ieri quando per i problemi tecnici quattro dei sette mezzi aerei sul campo la azione è stata meno efficace. Da Roma è stato interessato anche il Genio militare dell’esercito.
Il bollettino inviato a metà giornata dalla Protezione civile reigonale abruzzese parla di incendi in spegnimento ma anche di difficoltà a gestire una situazione per quale si stanno dislocando i vari mezzi aerei e le forze da terra, come i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e l’esercito.
Il rogo più temibile è quello del territorio ricompreso nei comuni di Roccacasale, Corfinio, entrambi in provincia dell’Aquila, e Popoli, in quella di Pescara, dove questa mattina si è riunito il centro operativo comunale alla presenza di Marsilio e del capo della Protezione civile, Maurizio Scelli.
Qui sono in azione un canadair e un elicottero regionale Lupo Grigio e un Ericson dei vigli del fuoco, oltre a squadre di vigili del fuoco, 24 volontari di Pc e 7 mezzi.
A Bisegna, sempre in provincia dell’Aquila, in azione un canadair, un elicottero regionale Lince Rossa, arrivato a metà mattina, con squadra di vigili del fuoco, 21 volontari e 6 mezzi.
A Rocca di Cambio, sempre in provincia dell’Aquila, dove si combatte da giorni, è stato richiesto un canadair e un elicottero: in azione anche squadre di vigili e 7 volontari com 2 mezzi.
In provincia di Chieti, a Roio del Sangro, ci sono 3 volontari e un mezzo: anche questo in fase di spegnimento da giorni. Fiamme spente a Bucchianico.
In provincia di Pescara, a Corvara, è in atto la bonifica, così come, in provincia di Teramo, a Isola del Gran Sasso – Cerchiara.





