L’AQUILA – “Ho deciso di aderire a Progetto Civico Italia e di portarlo, come consigliere nella Regione Abruzzo. Il movimento promosso da Alessandro Onorato rappresenta la naturale prosecuzione del percorso politico e amministrativo che ho intrapreso ormai da molti anni”.

Lo annuncia, in una nota, il consigliere regionale Vincenzo Menna, di Atessa (Chieti), eletto con Abruzzo Insieme con Giovanni Cavallari.

Una notizia che arriva dopo la spaccatura all’interno del gruppo di opposizione, sull’iter di approvazione della riforma idrica, con lo stesso Menna che nei giorni scorsi ha puntato il dito contro Cavallari che, pur detenendo il suo voto, è uscito dall’aula insieme agli altri gruppi di centrosinistra, nonostante Menna fosse favorevole allo studio di fattibilità elaborato da Ersi (Ente Regionale Servizio Idrico) sul percorso per la suddivisione da 6 a 2 ambiti territoriali (Qui il link)

Fondatore di Progetto civico Italia è Alessandro Onorato, assessore di Roma a Turismo, Sport e Grandi, che rifiutando la definizione di “ala moderata” della coalizione di centrosinistra, ha assicurato la piena adesione al campo progressista di “buon senso”, puntando in particolare sul tema della sicurezza (“è una nostra priorità, non va lasciata alla destra o a Vannacci”), lotta alla burocrazia, sanità, asili nido gratuiti, taglio dell’Irpef sotto i 35 anni.

“Chi mi conosce sa che non ho mai fatto politica per occupare uno spazio o difendere un simbolo – scrive Menna – Ho sempre creduto che il vero punto di partenza dovessero essere le persone, i territori e le comunità. Ho sempre pensato che le idee valgano più delle appartenenze e che il bene comune debba prevalere sugli interessi di partito”.

“Per questo – aggiunge – considero ‘Progetto Civico Italiap non un semplice contenitore politico, ma un progetto culturale prima ancora che elettorale. Un progetto che nasce dal basso, costruito dagli amministratori locali, dai cittadini, dalle associazioni, dai professionisti e da tutti coloro che ogni giorno affrontano problemi reali e cercano soluzioni concrete. Mi riconosco profondamente in questa visione. È la stessa ‘follia’ positiva che mi ha accompagnato fin dall’inizio del mio impegno pubblico: partire dai territori e non dalle segreterie dei partiti, ascoltare prima di decidere, costruire insieme invece di imporre dall’alto”.

“La politica ha bisogno di recuperare credibilità – sottolinea Menna – E la credibilità non si conquista con gli slogan o con la propaganda, ma con la coerenza, la serietà, la competenza e la capacità di mantenere gli impegni assunti con i cittadini. Oggi assistiamo troppo spesso a una politica che si divide su questioni ideologiche ormai lontane dai problemi quotidiani delle persone. I cittadini chiedono altro: sicurezza, servizi efficienti, sanità, lavoro, opportunità per i giovani e infrastrutture. Chiedono amministratori capaci di risolvere problemi, non professionisti delle polemiche. Il civismo, quello autentico, rappresenta una risposta concreta a questa crisi della politica. Non è una posizione intermedia tra destra e sinistra, ma un modo diverso di interpretare l’impegno pubblico: più libero, più responsabile, più vicino ai cittadini”.

“La mia adesione al progetto non cambia il mio impegno nella coalizione di centrosinistra della città di Atessa, all’interno della quale continuerò a lavorare con lo stesso spirito di lealtà, collaborazione e responsabilità istituzionale che ha sempre caratterizzato il mio percorso – evidenzia Menna – Anzi, sono convinto che una forte cultura civica possa aiutare i partiti e rappresentare un valore aggiunto per qualsiasi coalizione che voglia davvero amministrare nell’interesse della collettività”.

“Aderisco a questo progetto con entusiasmo perché credo che sia arrivato il momento di costruire una rete nazionale di amministratori che condividano un metodo prima ancora che un programma: partire dai territori, ascoltare le persone, valorizzare le competenze, superare gli steccati ideologici e, perché no, restituire dignità alla politica. Non servono uomini soli al comando. Servono comunità che costruiscono insieme il proprio futuro”.

“È questo lo spirito con cui entro a far parte di ‘Progetto Civico Italia’: con la libertà di chi non ha mai cambiato i propri valori, con la determinazione di chi continua a credere che la politica possa essere uno strumento di servizio e con l’entusiasmo di chi sa che il cambiamento nasce sempre dai territori e dalle persone”, conclude.