TAGLIACOZZO –  Giro di boa per la XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, che vede una prima esecuzione mondiale nel cartellone firmato dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli e realizzato grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo(L’Aquila), e la sinergia con la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi.

La dodicesima  giornata del Festival inizierà come d’abitudine alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale. Franco Battiato è stato un artista unico nel suo genere. Capace di rendere popolari teorie complicate e concetti filosofici di diversa provenienza, ha portato il grande pubblico a canticchiare sulle spiagge le teorie di Gurdjieff, diventando il primo artista in Italia a vendere un milione di copie con l’album La voce del padrone. Innumerevoli i suoi successi, da Centro di gravità permanente a Bandiera bianca, da Voglio vederti danzare a Prospettiva Nevski, passando per Gli uccelli, Segnali di vita, E ti vengo a cercare, La stagione dell’amore, L’ombra della luce, fino ad arrivare alla canzone d’amore più bella di sempre, La cura. Nel campo musicale Battiato ha composto di tutto: pop, rock, classica, opera e non ha mai smesso di sperimentare. Ne parlerà Padre Guidalberto Bormolini, in Racconta Battiato, in dialogo con Fra Emiliano Antenucci.

Ci si sposterà poi, alle ore 21,15, nel Chiostro di San Francesco per la prima mondiale di Cinema Paradise – oltre lo schermo – un progetto commissionato dal direttivo del F.I.M.E. ad Igor Caiazza.

“Si tratta di un vero e proprio viaggio nella Musica del Cinema, un racconto sonoro – ha dichiarato il percussionista del teatro alla Scala Igor Caiazza che ne firma gli arrangiamenti – che valorizza il lavoro di compositori celebri e di autori meno conosciuti, ma non per questo meno significativi, che hanno contribuito in modo determinante alla costruzione dell’immaginario cinematografico. Le colonne sonore dei film firmati dai più grandi registi della storia del cinema diventano così protagoniste, restituendo atmosfere, emozioni e visioni che hanno segnato intere generazioni di spettatori in tutto il mondo”.

Da Nino Rota a Ennio Morricone, da John Williams a Michel Legrand, da Armando Trovajoli a Piero Piccioni fino ai grandi maestri contemporanei, emerge un patrimonio musicale straordinario, capace di dialogare con le immagini e di vivere anche oltre lo schermo, come opera autonoma, universale e senza tempo. Devo ringraziare prima di tutto il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, che mi ha dato la massima libertà di azione su tutto, concedendomi la prestigiosa orchestra Sinfonica Abruzzese e i miei compagni d’avventura il violino della KonzertMeister Laura Marzadori del teatro La Scala, il pianoforte eclettico di Danilo Rea e il contrabbasso di Tommaso Scannapieco, tutti chiamati ad uscire dagli schemi”.

“Sono davvero molto felice di partecipare – ha continuato la violinista scaligera Laura Marzadori – a questo progetto che presenta un programma particolare per me, nel senso che esula un po’ da quello che è il tradizionale repertorio violinistico, però racchiude brani che in realtà ho sempre amato. E’ certamente un approccio al violino leggermente diverso che mi stimola molto. Sono anche felicissima di poter incontrare e collaborare per la prima volta con il pianista Danilo Rea e di condividere questa esperienza con Igor che, appunto, si è occupato di tutte le trascrizioni di questo bellissimo programma. Igor lo conosco da anni perché collaboriamo insieme anche al Teatro alla Scala e quindi, insomma, penso e spero sarà un’esperienza davvero molto bella. Poi, ci esibiremo nella incantevole cornice di questo luogo, dove non sono mai stata, ma ho visto delle foto, veramente suggestivo”

“È un progetto molto interessante – ha continuato il pianista Danilo Rea – dove si omaggeranno tre giganti della musica per il cinema: Ennio Morricone, Nino Rota e John Williams. Gli arrangiamenti di Caiazza ci porteranno un mondo di emozioni, attraverso alcune delle melodie più note della musica degli ultimi 70 anni. Per me sarà una grande emozione improvvisare e dialogare con la Marzadori e l’orchestra, un momento molto particolare per un jazzista che spesso suona le stesse melodie in un contesto completamente diverso, il piano solo. Un viaggio per me e per chi ascolterà”.