L’AQUILA –  Si apre un nuovo fronte occupazionale all’Aquila. Le segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpl e la Rsu di Tecnocall hanno proclamato lo stato di mobilitazione dopo l’incontro con l’azienda, dal quale sarebbe emersa l’assenza di garanzie sul futuro del sito aquilano e l’annuncio di 59 licenziamenti a partire dal 2027.

Al centro della vertenza c’è la conclusione della commessa relativa al Servizio a Tutele Graduali di Hera, in scadenza il 31 marzo 2027. Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, l’azienda avrebbe confermato di non avere, allo stato attuale, prospettive industriali e commerciali in grado di assicurare continuità occupazionale nello stabilimento dell’Aquila. Da qui l’intenzione di avviare, alla scadenza della commessa, la procedura di licenziamento collettivo prevista dalla legge 223 del 1991 per i 59 dipendenti interessati.

A mobilitarsi la politica cittadina.

Daniela Bontempo, capogruppo Forza Italia annuncia che “abbiamo depositato oggi un ordine del giorno con cui chiediamo che il Comune dell’Aquila affronti con tempestività e responsabilità la vicenda che coinvolge il call center di Monticchio. L’obiettivo è quello arrivare preparati, senza attendere che l’emergenza esploda, costruendo fin da subito un percorso istituzionale di confronto e di proposta.  Prima della discussione dell’ordine del giorno in Consiglio comunale sarà convocata la competente III Commissione Consiliare, che approfondirà la vicenda attraverso l’audizione dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, delle parti sociali e di tutti i soggetti coinvolti, così da acquisire un quadro completo della situazione. Successivamente, alla luce degli elementi emersi nel corso della Commissione, l’ordine del giorno sarà discusso in Aula, con l’obiettivo di individuare e sostenere tutte le iniziative utili alla salvaguardia dei livelli occupazionali e allo sviluppo del territorio”.

Interviene anche la consigliera di opposizione del Pd Stefania Pezzopane.

“L’annuncio di 59 licenziamenti da parte di Tecno Call desta grande preoccupazione e impone una risposta immediata da parte delle istituzioni. L’allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali è inequivocabile e non consente ulteriori rinvii. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, proprio ieri,  era stato assunto l’impegno a convocare con urgenza la Terza Commissione, coinvolgendo i sindacati e tutti i soggetti interessati. È un impegno che va mantenuto senza ulteriori ritardi per i primi giorni della prossima settimana. Per questo sollecito l’immediata convocazione della Commissione, affinché si affronti questa delicata vertenza e si definiscano, insieme alle organizzazioni sindacali, le iniziative necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e del futuro occupazionale del territorio”.

Riscontro immediato da Fabio Frullo presidente Terza Commissione consiliare, apprendo con grande preoccupazione della situazione che interessa il call center Tecnocall di Monticchio, dove, secondo quanto riportato dalla stampa, 59 lavoratrici e lavoratori rischiano il posto di lavoro a partire dal 2027. Si tratta di una vicenda che impone una risposta immediata da parte delle istituzioni. In qualità di presidente della Commissione consiliare competente, ho deciso di convocare con urgenza una seduta dedicata alla vertenza Tecnocall, alla quale saranno invitati i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dell’azienda, della Regione Abruzzo e tutti i soggetti istituzionali coinvolti”.

L’obiettivo “è fare piena chiarezza sul futuro del sito di Monticchio, conoscere le reali prospettive occupazionali e individuare ogni possibile soluzione utile a salvaguardare i posti di lavoro e a tutelare le famiglie coinvolte.
Non possiamo permettere che il nostro territorio torni a vivere una crisi occupazionale di questa portata. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire tempestivamente, favorendo il dialogo tra le parti e mettendo in campo tutte le iniziative necessarie per scongiurare i licenziamenti. Il lavoro è una priorità assoluta e nessun lavoratore deve sentirsi lasciato solo. La Commissione sarà un luogo di confronto concreto e operativo, con l’obiettivo di accompagnare questa vertenza e contribuire a costruire soluzioni nell’interesse dei lavoratori e dell’intero territorio”.