ROMA – “Il Tavolo di monitoraggio interministeriale, riunito oggi pomeriggio a Roma, ha concluso le attività di verifica sui bilanci consuntivi 2025 delle 4 Asl, rilevando un disavanzo complessivo nei bilanci delle aziende pari a circa 73 milioni di euro. Il risultato economico del servizio sanitario regionale nel suo insieme, nel quale viene preso in considerazione anche l’utile della Gsa (la gestione sanitaria accentrata), chiude invece con un positivo pari a 33 milioni 245mila euro. Si evidenzia un netto miglioramento rispetto al consuntivo 2024, quando era stato registrato un disavanzo complessivo del sistema pari a poco meno di 103 milioni di euro”.
Lo comunica, in una nota, l’ufficio stampa della regione arrivato nelle redazioni ieri sera, senza dichiarazioni e poco esaustivo, visto l’importanza che il tema merita. La notizia è comunque che con l’abbassamento del passivo, rispetto alla precedente previsione e le risorse accantonate, il potenziale “tesoretto” cresce a 33,2 milioni di euro, e l’intenzione è che queste risorse saranno liberate per dare respiro al bilancio regionale.
Alla riunione del Tavolo hanno preso parte il direttore del Dipartimento Sanità, Camillo Odio, il dirigente del Servizio risorse finanziarie del Servizio sanitario regionale, Ebron D’Aristotile, le responsabili degli uffici coinvolti nel processo contabile, Raffaella Franceschetti ed Elena Antonacci, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Maurizio Brucchi.
“In considerazione dell’esito favorevole, è stata inoltre autorizzata la possibilità di liberare 30 milioni di euro di risorse regionali inizialmente destinate al finanziamento della sanità – spiega Verì – Queste risorse potranno essere reintegrate nel bilancio regionale attraverso una successiva variazione e impiegate per ulteriori interventi non di carattere sanitario nel corso dell’esercizio”, si legge nel comunicato.
“Al netto di questa operazione (lo sblocco dei 30 milioni e la riallocazione delle risorse nel bilancio regionale), il risultato economico finale del Servizio sanitario regionale per il 2025 si attesta dunque a 3 milioni 245mila euro. Complessivamente, delle maggiori risorse regionali inizialmente assegnate alla sanità (circa 103 milioni di euro), una quota pari a circa 73 milioni è stata necessaria per garantire l’equilibrio del sistema, mentre i restanti 30 milioni potranno essere riallocati nel bilancio regionale”.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre analizzato l’andamento dei conti del Servizio sanitario regionale per l’esercizio 2026.
Ogni valutazione più approfondita – viene riferito – è stata tuttavia rinviata alla disponibilità dei risultati del conto economico del secondo e del terzo trimestre, che consentiranno di disporre di un quadro più aggiornato e attendibile.
“Sugli obiettivi di salute, invece, oltre a sottolineare il risultato positivo dei Lea 2024 (ufficializzati nei giorni scorsi) che vedono l’Abruzzo pienamente adempiente su tutte e 3 le aree prese in esame (ospedaliera, distrettuale e prevenzione), si attendono i dati definitivi 2025 che non sono stati ancora completati. Dai primi riscontri, però, la nostra regione prosegue il percorso virtuoso intrapreso negli ultimi anni”, conclude Verì.






