ROMA – È prevista per venerdì 19 giugno in Svizzera la firma dell’accordo di pace tra Usa e Iran, con la riapertura di Hormuz e la fine immediata delle ostilità. Anche in Libano, specifica Teheran.

Sulla questione nucleare prevista un’intesa definitiva entro 60 giorni. In caso contrario, Washington riprenderà gli attacchi, ha minacciato il presidente Donald Trump.

Regno Unito, Francia, Germania e Italia pronte a revocare alcune sanzioni contro l’Iran. Che però “non dovrà mai acquisire armi nucleari”, specifica il Gruppo E4.

Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, dopo la conferma dell’accordo, ha dichiarato che i negoziati per un accordo definitivo proseguiranno per 60 giorni e si concentreranno principalmente sulla revoca delle sanzioni.

Ha aggiunto che l’Iran passerà alla fase successiva dei negoziati solo dopo lo scongelamento dei suoi beni, la fine del blocco imposto dagli Stati Uniti e la conclusione formale della guerra.

“È necessario che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”, commenta la premier Giorgia Meloni, in una dichiarazione con cui plaude al memorandum d’intesa siglato tra Iran e Usa.