ROMA – Conseguenze della batosta al referendum sulla giustizi anel centrodestra al Governo: sì ad un rimpasto, seppure light e senza scossoni, no alle elezioni anticipate, che con una guerra in corso e una crisi energetica che sta investendo anche l’Italia e lo spauracchio della recessione forse non è il caso. Piuttosto, dopo Pasqua accelerazione dell’azione dell’Esecutivo per recuperare consensi, sulle cose concrete.
E nel piccolo valzer delle poltrone, si vocifera a Roma e ai piani alti di Fratelli d’Italia, potrebbe ambire ad una promozione la 57enne aquilana Fausta Bergamotto, che da sottosegretario potrebbe diventare ministro delle Imprese e del Made in Italy, in quota Fdi, al posto di Adolfo Urso, uno dei ministri in bilico assieme a quello della Salute, Orazio Schillaci, e del Lavoro e politiche Sociali, Elvira Calderone.
Bergamotto, funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sorella di Luca Bergamotto, direttore dell’emittente televisiva Laqtv, gode infatti della stima di Giorgia Meloni. È stata poi assessore comunale dell’Aquila nella passata consiliatura nella giunta del sindaco Pierluigi Biondi, di Fdi, amico di vecchia data della ora presidente del consiglio e che molto si è speso per la nomina di Bergamotto a sottosegretario.
Finora Bergamotto ha escluso con forza l’ipotesi di candidatura a sindaco dell’Aquila nel 2027, quando Biondi dovrà cedere il passo avendo consumato il secondo e ultimo mandato.
Allargando lo sguardo, sempre dentro Fdi, occorrerà poi rimpiazzare il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, finito nella polvere per essere stato socio di una bisteccheria di Roma che secondo le procure riciclava il denaro sporco del clan Senese, e il ministro del Turismo Daniela Santanchè alle prese con più di una inchiesta giudiziaria, gia da tempo sotto assedio Entrambi “invitati” con forza da Meloni a farsi da parte.
Al posto della Santanchè potrebbe dunque arrivare Luca Zaia, ex presidente leghista del Veneto, leghista, leader del fronte critico della gestione del partito da parte del vicepremier Matteo Salvini.
Il quale Salvini ha infatti già frenato sull’ipotesi, nella riunione di ieri in via Bellerio, con lo stato maggiore del partito, dicendo
Luca Zaia, si vocifera, potrebbe anche prendere il posto anche di Adolfo Urso, che traslocherebbe al Turismo. E a quel punto a perdere le chance sarebbe l’aquilana Bergamotto.
Ma va considerato che non c’è poi tutta questa voglia da parte di Zaia e della Lega di prendere le redini di un ministero oramai ai ferri corti con gli industriali, per i contenuti del decreto legge Fisco, e c’è la tentazione di lasciare la patata bollente a Fdi che del resto detiene la casella
Le deleghe di Delmastro, Dap e Penitenziaria, potrebbe essere distribuite tra il viceministro Francesco Paolo Sisto e il sottosegretario Andrea Ostellari. Non è ancora chiaro se la sua poltrona sarà riassegnata. Fratelli d’Italia preme però Sara Kelany.





