VITTORITO – Torna per la ventesima edizione Frantolio, con il tradizionale concorso dedicato all’olio della valle peligna in provincia dell’Aquila.

L’appuntamento è a Vittorito (L’Aquila), che si fregia della qualifica di “Città dell’Olio”, domenica 15 marzo, con inizio alle ore 16,30, presso la Scuola Primaria “Maestra Caterina De Benedictis, in Via di Fuori.

Quest’anno – si legge in una nota – gli olivicoltori hanno fornito per l’evento 74 campioni di olio, superiore al numero dell’edizione dello scorso anno.

La manifestazione sarà aperta dal saluto di Carmine Presutti, sindaco di Vittorito. Seguiranno i saluti della consigliera di Vittorito delegata “Città dell’Olio” Angela Di Cesare; del dirigente dell’Istituto Agrario Serpieri, Francesco Di Girolamo; del direttore della BCC di Pratola Peligna, Silvio Lancione.

Coordinerà il programma dei lavori, Franco Volpe, presidente dell’Associaizone Rustica e Gentile

Interverranno Federica Romano, responsabile Paesaggio & Patrimonio olivicolo presso l’Associazione nazionale “Città dell’Olio” sul tema “Iniziative di salvaguardia e valorizzazione dell’olivicoltura storica ed eroica come patrimonio bioculturale” ed Emanuele Imprudente, vicepresidente e assessore Regione Abruzzo con deleghe all’agricoltura, ambiente, parchi e riserve naturali A conclusione l’annuncio dei cinque olivicoltori e frantoiani vincitori del concorso e delle otto menzioni speciali.

II tutto annunciato da Marino Giorgetti, responsabile del panel di assaggiatori della Regione Abruzzo.

Un riconoscimento speciale andrà ad Antonio Carrara già presidente della ex Comunità Montana Peligna e a Valeria Zema agronoma della ex ARSSA sede di Sulmona, promotori nel 2006 del progetto Frantolio. Per l’occasione, sarà allestita la mostra “FrantOlio, vent’anni di eccellenza peligna: storia, qualità, territorio” Inoltre nell’ambito di Frantolio 2026, il 26 febbraio, per gli studenti l’Istituto Agrario “A. Serpieri” sede di Pratola Peligna, da lungo tempo partner della manifestazione, si è tenuto un corso di potatura a cura dell’agronomo Luciano Pollastri, svolto nell’uliveto adottato dall’Istituto, in località Marane di Sulmona.