L’AQUILA – “Se si esternalizzano le corse Tua e se si trasferiscono gli autisti residenti sul territorio a lavorare su L’Aquila, Sulmona, Pescara, senza speranza di ritorno, che motivo avrebbero per non trasferire del tutto la loro residenza? Una decina di persone residenti in meno, suddivise tra i vari comuni, qualcuno potrebbe considerarle una minuzia, ma è qui il problema che a Tua non interessa. Un solo autista con moglie e 2 o 3 figli che va via dal paese crea problemi alle altre piccole realtà operanti che già sono al limite della sopravvivenza: scuole, alimentari, bar, pizzerie, associazionismo”.
A seguito della lettera di rimostranze inviata dal sindaco di Navelli Paolo Federico, ad intervenirne sulla esternalizzazione di 11 corse della Tua, la società regionale dei trasporti, è anche Matteo Pastorelli, sindaco di Castel del Monte, in provincia dell’Aquila, per il quale “la privatizzazione che interessa direttamente alcuni paesi delle aree interne è qualcosa di cui Tua potrebbe non avere ben compreso la potenziale dannosità per i comuni interessati”, anche se come assicurato dalla stessa Tua e dal presidente della Regione Marco Marsilio, non ci sarà un taglio delle corse.
“Purtroppo, si tratta di una visione parziale della vicenda. Non perché Tua non voglia vedere il resto, ma ci sono argomenti che probabilmente solo un amministratore, che conosce uno per uno i suoi cittadini e le difficoltà del quotidiano, può rappresentare. Il contrasto allo spopolamento delle aree interne non ha prodotto finora una ricetta precisa di interventi da attuare, ma deve essere implementato attraverso una attenzione continua alle scelte intraprese in ogni singolo settore della vita di quanti tengono ancora vivi i paesi. Al netto del calo demografico che è una questione nazionale, le principali motivazioni che spingono gli abitanti delle aree interne a non andare in città sono: possibilità di lavoro, servizi e qualità della vita. E devono esserci tutti: il lavoro senza i servizi o la buona qualità della vita senza il lavoro non bastano”.
“Le amministrazioni, gli operatori e le associazioni di questi paesi, ormai da anni, lottano su ogni fronte per mantenere il maggior numero di opportunità di residenzialità, che poi rischiano di essere spazzate via da un colpo di spugna esterno – prosegue il sindaco – . Le scelte gestionali di Tua che intende privatizzare le corse del trasporto pubblico locale, che interessano i territori delle aree interne dell’Aquilano, non possono essere affrontate scaricando i costi sulle comunità più fragili e sui lavoratori, ma richiedono scelte politiche strutturali e un confronto serio tra istituzioni, azienda di trasporto, enti locali e di queste operazioni sarebbe meglio interessare le zone popolose, che non vivono precari equilibri demografici. Inoltre, la scelta di privatizzare le corse da parte di una azienda che vive di contributo pubblico regionale appare in evidente contraddizione con gli obiettivi, più volte dichiarati, di contrasto allo spopolamento delle aree interne”.
Per una comunità come Castel del Monte, prosegue Pastorelli, “il trasporto pubblico non rappresenta un servizio accessorio, ma un’infrastruttura essenziale di cittadinanza e residenzialità. Le corse del trasporto pubblico locale garantiscono quotidianamente il diritto alla mobilità dei lavoratori, degli studenti, degli anziani e di tutte quelle persone che, scegliendo di vivere nei piccoli comuni montani, già affrontano difficoltà oggettive legate alla distanza dai principali centri di servizio, compreso il personale di Tua. Tanto rilevante è la questione che il comune stesso è impegnato nella implementazione di un progetto finanziato dalla SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne), che tra i vari ambiti finanzia anche un piano di mobilità collettiva, per sperimentare un servizio di trasporto a chiamata tra paesi della zona Gran Sasso-Subequana”.
“Per queste ragioni, ben comprendendo la necessaria ottimizzazione dei costi, il sottoscritto Matteo Pastorelli, sindaco di Castel del Monte, chiede la sospensione di ogni procedura di privatizzazione delle corse che servono Castel del Monte e gli altri comuni delle aree interne e l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale per la definizione di una strategia regionale che garantisca la continuità occupazionale di Tua su tali luoghi, utilizzando come spunto di riflessione anche le nuove modalità di servizio a chiamata che verranno attuate dall’intervento SNAI. Difendere l’attuale erogazione del serviziodiretto da parte di Tua nelle aree interne significa difendere il diritto alla mobilità, al lavoro e alla dignità delle comunità locali. Castel del Monte continuerà a far sentire la propria voce insieme agli altri comuni coinvolti in tutte le sedi istituzionali affinché le esigenze di tutte le comunità coinvolte non vengano ignorate”.





