CRANS-MONTANA – “Non confermiamo nomi. Non possiamo confermare i nomi che circolano sui media. Saranno gl e autorità svizzere a fornirli prima alle famiglie”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, da Crans-Montana, ad una domanda dei cronisti sulla lista degli italiani coinvolti nella strage di Capodanno.
“Le famiglie chiedono di avere notizie più velocemente possibile e noi abbiamo dato la disponibilità massima ai nostri concittadini, ho detto loro di chiamarmi direttamente, ho lasciato loro il mio numero di portatile, perché possano avere informazioni dirette anche da me”, ha aggiunto Tajani dopo aver incontrato circa 30 italiani, familiari delle persone coinvolte nell’incendio del Constellation.
“Il consolato e l’ambasciata continueranno a lavorare, abbiamo rinforzato l’unità operativa”, ha aggiunto, spiegando inoltre che un funzionario dell’Unità di crisi della Farnesina è sul posto mentre personale diplomatico è presente nelle varie città svizzere dove si trovano i feriti”.
Finora la Centrale Remota operazioni soccorso sanitario (Cross) della Protezione civile nazionale, che ha sede a Pistoia, ha trasferito sette ustionati italiani di Crans-Montana dalla Svizzera a ospedali italiani, in particolare in Lombardia. Le operazioni di trasferimento dei feriti verso le strutture ospedaliere italiane sono coordinate dalla Cross.
“I trasferimenti vengono gestiti dalla Cross su attivazione del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile – spiega il direttore della centrale, dottor Andrea Nicolini – Al momento ne sono stati effettuati tre ieri, mentre circa quattro sono attualmente in corso di oggi”, mentre “i mezzi impiegati sono in prevalenza elicotteri messi a disposizione dalle Regioni. Si tratta di velivoli dei servizi di soccorso con personale
specialistico a bordo. Al momento il supporto principale arriva dalle regioni del Nord, nello specifico Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna”.
“I feriti – aggiunge Nicolini – vengono smistati negli ospedali italiani secondo la disponibilità”.






