L’AQUILA – “Anche quest’anno il centrodestra al Comune dell’Aquila ha approvato il bilancio di previsione in tempi record, guardando oltre ai benefici economici e agevolazioni della ricostruzione post sisma, che prima o poi verranno meno, diminuendo l’indebitamento e dando risposte concrete a imprese e cittadini, riducendo ad esempio la tassa dei rifiuti ai commercianti delle frazioni, alle famiglie numerose o con persone disabili”.
A fare il punto nell’intervista ad Abruzzoweb sui contenuti del Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune dell’Aquila, l’atto più importante della programmazione economico-finanziaria dell’Ente, approvato il 1 dicembre, è il presidente della prima commissione Bilancio, il 41enne Livio Vittorini, esponente di Fratelli d’Italia.
Nell’intervista Livio Vittorini, figlio di Stefano Vittorini, vice sindaco e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila scomparso 10 anni fa, proveniente dalla popolosa frazione di Preturo, affronta anche altre tematiche, come quella dell’Aquila capitale italiana della cultura, che assicura, “non sarà una somma di eventi, ma porrà le basi per creare un hub delle competenze e nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali di lungo periodo”.
Sottolinea poi che “grande attenzione viene data alle frazioni e anche ai comuni del comprensorio”, perché “per noi la città territorio non è un vuoto slogan, e molto è stato fatto e continuiamo a fare”.
Altro risultato rivendicato dal presidente della Commissione bilancio, è “la progressiva riduzione dell’indebitamento”, e anche del costo delle sedi comunali.
In vista delle elezioni comunali del 2027, quando il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fdi, non potrà essere ricandidato per una terza volta, Vittorini assicura che il centrodestra è unito e compatto e la prova è “proprio il fatto che abbiamo approvato in tempi record e senza alcun conflitto un documento così complicato come quello del bilancio di previsione oltre al Documento unico di programmazione triennale. Ed è quello che sta avvenendo ormai da otto anni a questa parte”.
Consigliere Livio Vittorini, innanzitutto, che bilancio di previsione è?
Per il terzo anno consecutivo approviamo il bilancio di previsione e il documento unico di programmazione in tempi record, questo grazie alla certezza dei trasferimenti, dei fondi che il governo di Giorgia Meloni garantisce con continuità e e perseveranza a favore del nostro comune. È un bilancio importante, un bilancio che supera i 600 milioni di euro nel triennio in attesa poi dei dati consolidati di aprile, un bilancio che va anche oltre quella che è la specifica dimensione della nostra città, perché comprende anche i trasferimenti straordinari legati a tutto il processo della ricostruzione post sisma.
Avete tenuto conto del contesto marco economico, vista l’instabilità internazionale?
Certo, è un bilancio che si inquadra all’interno di un contesto generale, macroeconomico che è ancora incerto perché la crescita è presente ma non è così robusta, le pressioni inflazionistiche sono tuttora presenti, ancorché ridotte e quindi abbiamo approvato un bilancio prudente, perché il mandato che ci hanno conferito tantissimi aquilani è quello improntato sulla prudente e sana gestione. Basti pensare che su 20 milioni di risultato positivo che ci aspettiamo di consolidare poi ad aprile, più della metà li andremo ad accantonare.
Questo a livello dimensionale, quale è invece la strategia politica sottesa a questo bilancio?
Il Bilancio ha chiaramente, nelle priorità, un significato chiaramente politico, soprattutto sul lato della riduzione dell’imposizione fiscale, che nella nostra visione non è una mera entrata di bilancio ma anche uno strumento di equità e di giustizia sociale. Partendo dalle attività produttive proprio dalla mia commissione unitamente anche ai colleghi di dell’opposizione segnatamente il collega Elia Serpetti abbiamo introdotto per un triennio uno sconto del 25% sull’imposta per i rifiuti, partendo dalle attività commerciali delle frazioni, che di fatto in tre anni si trovano un anno completamente gratuito. Inoltre abbattiamo la Tari del 30% a vantaggio dei nuclei familiari numerosi con un Isee neanche così basso, fino a 20.000 euro, a prescindere dal numero di componenti del nucleo, e sempre per il triennio a favore di coloro che hanno al proprio interno una persona diversamente abile, e una scontistica è prevista, suggerita e proposta dal collega di maggioranza, Alessandro Maccarone e anche questa accettata di buon grado dall’opposizione a favore di quei nuclei familiari, e ne sono tanti, che hanno al proprio interno uno o più studenti universitari che frequentano atenei fuori dalla nostra città. Cercheremo di estendere la misura anche a chi frequenta le scuole superiori fuori dal nostro comune.
Mercoledì scorso il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, il Cipess, ha stanziato per L’Aquila e Comuni del cratere quasi 14 milioni di euro, come li utilizzerete?
All’Aquila sono previsti tre interventi che personalmente ho seguito da tempo. Il primo è quello relativo alla riqualificazione dell’ex asilo Tommaso Campanella, nel quartiere di San Sisto, intervento perorato anche dal collega di opposizione Stefano Palumbo, 2 milioni di euro per demolire e ricostruire un edificio che avrà una logica e una funzionalità diversa da condividere con i residenti. Noi pensiamo a una finalità culturale ed aggregativa. Raddoppieremo il finanziamento per l’ex sede degli Alpini della frazione di Collebrincioni, che l’anno scorso aveva ottenuto 800mila euro, ma alla luce di un parere della Soprintendenza non potrà essere demolito e ricostruito e verrà dunque ristrutturato. Infine con 3 milioni di euro, in collaborazione con la Gran Sasso acqua, interverremo sulla stazione di sollevamento per il pompaggio dell’acqua fino alla frazione di Roio. Tengo infine a sottolineare che il Cipess chi ha attribuito non solo le risorse per gli interventi, ma anche quelli per la progettazione, e dunque potremo procedere celermente, con tutte le coperture necessarie”.
Saranno previste future variazioni di bilancio?
Ce ne sarà una importante a gennaio, perché il governo ci darà altri 5 milioni di euro, a riprova del funzionamento della filiera che tramite l’amministrazione Biondi, la Regione Abruzzo e i nostri parlamentari arriva fino al governo romano.
L’Aquila capitale italiana della cultura è alle porte, sarà un grande, sfavillante e costoso eventificio, o avrà effetti benefici e strutturali di lungo periodo?
No, non dovrà essere e non sarà soltanto una sommatoria di eventi, ma dovrà affermare la transizione dell’Aquila da città delle macerie a città dell’attrattività e delle opportunità. Tant’è che all’interno dei progetti pilota prevediamo un investimento importante sulla creazione dell’ecosistema delle imprese culturali e creative, per favorire la nascita di attività imprenditoriali radicate sul nostro territorio, in vista di una interazione coinvolgimento con le prossime città capitali italiane ed europee della cultura.
Lei proviene da una delle frazioni più importanti e popolose, Preturo: avete fatto abbastanza per far sì che L’Aquila città territorio non sia solo uno slogan buono per le campagne elettorali?
Non più di una settimana fa il sindaco Biondi ha incontrato molti sindaci dei comuni del cratere perché abbiamo previsto proprio per L’Aquila capitale italiana della cultura una dotazione di circa 2 milioni di euro per attività non solo culturali, ma che vanno proprio a rafforzare questa visione anche in termini di servizi previsti. L’Aquila deve essere cardine e baricentro per lo sviluppo non solo delle frazioni, ma anche dei comuni limitrofi. Penso ad aree camper che dovranno e potranno continuare a sorgere in vicinanza delle aree archeologiche, la realizzazione di presidi turistici e di valorizzazione territoriale. Certo, molte frazioni hanno subito nel post sisma inevitabilmente un processo di spopolamento, ma sono stati messi in campo tantissimi investimenti come ad esempio quelli per la rifunzionalizzazione di immobili pubblici. Tante ex-scuole stanno diventando centri ricreativi, tanti impianti sportivi abbandonati, oggi sono stati riqualificati.
Una volta terminato il processo di ricostruzione l’Aquila riuscirà a mantenere questo trend, dopo che verranno meno le risorse straordinarie e le agevolazioni garantite dallo Stato?
Questo è esattamente il nostro compito: trasformare questa straordinarietà del bilancio che riguarda soprattutto la parte degli investimenti in conto capitale in ordinarietà. E a questo proposito va ricordato che negli ultimi otto anni abbiamo ridotto e di molto l’indebitamento finanziario dell’ente, stiamo procedendo a ridurre i costi di affitto delle sedi comunali e già nel 2026 con la nuova sede dell’immobile dell’ex Catasto risparmieremo ad esempio 250mila euro l’anno. Inoltre va considerato che man mano che gli immobili privati ricostruiti saranno riabitati e questo significherà più entrate anche per le casse comunali in termini di imponibile.
A proposito di costi: la gestione e manutenzione dei quartieri del Progetto Case, continuano a rappresentare un bel fardello…
Abbiamo tracciato le linee guida da seguire in direzione della rifunzionalizzazione e riconversione e dunque ad esempio il Progetto Case di Sassa ospiterà la Scuola dei Vigili del fuoco, e lo stesso accadrà con la Scuola del servizio civile universale.
Passiamo alla politica: le prossime elezioni comunali si avvicinano qual è lo stato di salute della maggioranza in centrodestra, è cominciata la corsa alla successione al sindaco Pierluigi Biondi, che non sarà ricandidato perché terminerà il suo secondo e ultimo mandato?
Non c’è nessun conflitto in atto. Sia a livello comunale, regionale e anche provinciale, visto che a breve, uniti e compatti riconfermeremo Angelo Caruso a presidente, come unico candidato. Prova della nostra compattezza è proprio il fatto che abbiamo approvato in tempi record e senza alcun conflitto il bilancio di previsione oltre al Documento unico di programmazione triennale. Ed è quello che sta avvenendo ormai da otto anni a questa parte.






