L’AQUILA – Riunione interlocutoria ieri nel tavolo romano dei rappresentanti del governo e dei relatori della legge di stabilità, dove si dovrà decidere anche sulla proroga per tutto il 2026 del superbonus 110 per la ricostruzione del terremoto dell’Aquila 2009 per le pratiche presentate prima del 30 marzo 2024, senza il quale tante imprese dovranno interrompere i cantieri a fine anno.

Sull’argomento specifico ieri non si è entrati, ma si è cominciato a discutere in primis di sanità, altra emergenza, anche per l’Abruzzo, con altri argomenti in agenda che saranno affrontati man mano, entro Natale, quelli degli emendamenti che riguardano le alluvioni, la metropolitana, gli italiani all’estero e appunto quello del superbonus, che nel cratere 2009 serve a coprire lavori aggiuntivi, di messa in sicurezza sismica e migliorie energetiche, non coperte dal contributo ordinario.

La disponibilità a risolvere le problematiche c’è, ma la impresa non sarà facile vista le ristrettezza delle risorse in questa legge di stabilità. Anche se io senatori di Fratelli d’Italia Guido Liris, capogruppo commissione Bilancio ed Etel Sigismondi mostrano ottimismo in una soluzione positiva.

Come già riferito da Abruzzoweb, da indiscrezioni provenienti da Roma, la svolta ci potrebbe essere con la trasformazione del superbonus in contributo con l’impiego, dei 285 milioni già stanziati per L’Aquila e destinati proprio a coprire la coda del superbonus.

In prima linea il senatore Liris, nella sua veste di relatore della legge di stabilità a palazzo Madama che da mesi si sta occupando della delicata questione, incontrando ordini professionali e imprese, primo firmatario dell’emendamento approvato nella legge omnibus, che ha previsto l’estensione al 2026 per le pratiche risalenti a dopo il 30 marzo 2024, con 70 milioni di euro di copertura, fondi non arrivati però per per le mancate rendicontazioni puntuali degli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) e dei comuni del cratere (Usrc), ora però concluse e consegnate al Mef.