TERAMO – Dopo Banksy e Van Gogh, Teramo ospita mostra su Caravaggio. Trentadue opere riferite al movimento del Caravaggismo, tra le quali due dipinti – il Ragazzo morso da un ramarro e il Ragazzo che monda un frutto – dello stesso artista, costituiscono il corpus della mostra ‘Caravaggio. L’iniziativa, a cura di Pierluigi Carofano, è organizzata dal Comune di Teramo, da MetaMorfosi Eventi e dal locale Polo Museale.
Come sottolineato dai curatori, oltre a portare in città, per la prima volta, opere di straordinario valore, promuove anche il patrimonio della Pinacoteca Civica cittadina, dove sono conservati diversi dipinti caravaggeschi del Seicento particolarmente preziosi, tra cui Amore e Psiche di Trophime Bigot e I supplizi di Prometeo, Tantalo, Sisifo e Teseo di Mattia Preti.
Culmine dell’esposizione, che esplora transizioni stilistiche (Baglione, Salini, Gentileschi vs Manfredi), influssi su scuole bolognesi (Reni, Spada) e napoletane (Azzolino, de Rosa, Caracciolo), e il genere della natura morta, sarà Il Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio. In rassegna sono presenti anche alcuni inediti, con l’obiettivo di stimolare il dibattito scientifico.
“Ospitare a Teramo questa mostra – sottolinea il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto – è un’occasione straordinaria, frutto dell’importante investimento portato avanti in questi anni sulla Cultura. Con questa mostra, di altissimo valore, Teramo torna a proiettarsi sui panorami nazionali e internazionali, nel solco di quel percorso iniziato con l’esposizione delle opere di Banksy e proseguito con la mostra immersiva dedicata al genio di Vincent Van Gogh, che conferma la bontà delle azioni che abbiamo messo in campo per il rilancio del Polo Museale della Città di Teramo attraverso un’importante opera di progettazione e programmazione culturale”.






