L’AQUILA – Dalle immagini si vede come sia uno dei due clienti ad accendere la miccia con uno spintone all’indirizzo di un barista. Spintone che provoca, però, la caduta dello stesso avventore, cui seguono i primi pugni. Poi la bottiglia raccolta da un cliente e sferrata sul viso di uno dei dipendenti, cui segue una nuova impennata di violenza, con la rissa che entra nel vivo, tra chi è a terra e chi gli sta sopra e continua a colpire.

Due baristi hanno rimediato una condanna a 4 mesi di reclusione, con pena sospesa, per aver preso parte alla rissa del 20 febbraio 2022, avvenuta all’esterno di un locale della movida aquilana, a pochi passi da piazza Regina Margherita.

Quello che accadde, catturato quel giorno dalle telecamere di videosorveglianza – come riporta Il Centro -, è stato visionato ieri in aula alla presenza del giudice Antonella Camilli, del pm Roberto Olivieri e dell’avvocato Chiara Camponeschi, difensore dei due baristi – un 25enne e un 26enne- finiti entrambi a processo con l’accusa di rissa aggravata dai futili motivi.

Per i due clienti aquilani – un 49enne e un 53enne – accusati dello stesso reato, l’iter giudiziario si era invece già concluso rispettivamente con un’assoluzione e un rito alternativo.

“I miei assistiti reagiscono, sì, in maniera violenta, ma sempre contenuta nei limiti della difesa legittima”, ha detto in aula l’avvocato Camponeschi, sottolineando come la loro reazione sia stata “proporzionata” al danno subìto.

Il pm però chiede per loro 10 mesi di reclusione. Il giudice, invece, ne decide quattro ciascuno, escludendo l’aggravante dei futili motivi.