PESCARA – Non si esclude la possibile pista dolosa, per la maxi emergenze di ieri mattina al liceo statale Marconi di Pescara dove si è verificata un’intossicazione di una sostanza da identificare, con circa 50 persone, tra studenti e personale scolastico, con problemi e irritazioni alle vie aeree e respiratorie.
Si attendono i riscontri delle analisi effettuate dall’Arpa sui campioni d’aria prelevati all’interno dell’edificio scolastico, e i risultati richiederanno circa 24 ore per essere disponibili
Il sindaco di Pescara Carlo Masci ha disposto la chiusura del Liceo che per la giornata di oggi , e “fino a cessate esigenze”, disponendo “l’interdizione totale dell’accesso ai locali scolastici da parte di studenti, docenti e personale, fino al completamento delle verifiche tecniche in corso e, comunque, fino a cessate esigenze”.
L’episodio ha interessato la palazzina ‘A’ dell’istituto e, in particolare, le aule 18, 19 e 20.
Sono stati una cinquantina i ragazzi che hanno avuto problemi e irritazioni alle vie aeree e respiratorie con un aumento della frequenza respiratoria. Di questi, 5 sono stati ospedalizzati al pronto soccorso di Pescara e uno a quello dell’ospedale di Chieti. In tutto sei persone, 5 studenti e una collaboratrice scolastica.
Stando a quanto appreso, sembra che la sostanza non si sia diffusa attraverso l’impianto di climatizzazione, come inizialmente riferito nell’ordinanza con cui il Comune ha disposto la chiusura della scuola.






