Il Black Friday è ormai considerato in ogni angolo del globo la festa dello shopping per eccellenza. Si tratta, in effetti, dell’evento annuale in cui si concentrano gli sconti e le promozioni più allettanti, disponibili sia nei negozi fisici che negli shop online. Il “Venerdì Nero”, ricorrenza di origine statunitense, si tiene ogni anno il venerdì che segue il Thanksgiving Day, quest’ultimo celebrato il quarto giovedì di novembre. Affermatosi nel corso degli anni ’60 ed esploso come fenomeno vero e proprio negli anni ’80, da diverso tempo il Black Friday è atteso con trepidazione anche dagli appassionati di shopping italiani.
Le “alternative” al Black Friday
Per quanto nell’immaginario collettivo il Black Friday sia il giorno che vede i negozi tradizionali immersi nel caos, e i carrelli online straripanti di articoli, è opportuno sottolineare come non tutti vivano tale occasione nel medesimo modo. Molti preferiscono avvicinarsi all’evento adottando un approccio più critico, senza considerare la giornata solo come un momento in cui concentrare gli acquisti. Questo modo differente di guardare il Black Friday ha portato alla nascita di alcuni movimenti che si pongono come sua alternativa più sostenibile.
Buy Nothing Day
Nel 1992, in Canada, è nato il “Buy Nothing Day” come atto di protesta nei confronti del consumismo. Se tante persone non sono in grado di resistere al richiamo degli sconti, il giorno del “non acquistare” (celebrato nelle stesse 24 ore del Venerdì Nero) non fa che ricordare come il consumismo sfrenato comporti delle conseguenze di carattere sociale e ambientale. Il movimento invita a divenire parte del cambiamento evitando di lasciarsi tentare da un approccio “usa e getta” e non acquistando nulla per 24 ore. Tra gli aderenti c’è chi effettua gesti simbolici forti, come quello di tagliare la carta di credito. Evidentemente, il richiamo sta ottenendo l’obiettivo prefissato, dal momento che è già arrivato a coinvolgere più di 60 Paesi. In Italia si è diffusa negli ultimi tempi la “No Buy Challenge”, un’iniziativa nata nella piattaforma TikTok e volta ad incentivare gli acquisti minimal e consapevoli.
Green Friday
Risale al 2017, invece, il movimento che ha assunto il nome di Green Friday, promosso da aziende ecosolidali. Anch’esso è nato per opporsi al consumismo, promuovendo un consumo più etico e sostenibile e invitando le aziende a non offrire sconti. Gli effetti non si sono fatti attendere: molte realtà, pur aderendo al Black Friday, hanno deciso di devolvere una parte di quanto guadagnato a progetti ambientali o sociali. Allo stesso tempo, il Green Friday è un invito a non lasciarsi coinvolgere dall’istinto che porta a emulare quanto fatto dagli altri, a considerare il riuso dei prodotti, a procedere ad acquisti di seconda mano e a non effettuare acquisti nella girnata del Venerdì Nero. In definitiva, è possibile adottare un approccio più consapevole in occasione del Black Friday, non dovendo per forza demonizzare l’evento.
Un evento di portata globale
Per quanto le critiche non manchino, il Black Friday si è ritagliato un ruolo di primo piano trasformandosi nel corso degli anni in un evento globale di grande impatto economico. Non è un caso che nelle 24 ore del Venerdì Nero siano milioni le persone ad approfittare delle offerte, collegandosi online o raggiungendo i punti vendita. Un aspetto interessante relativo all’evento è la sua capacità nell’attirare consumatori appartenenti a diverse fasce d’età, dai bisogni differenti e che adottano un comportamento diverso nei confronti dello shopping.
Il successo che il Black Friday continua a riscontrare nel pubblico ha favorito la nascita di siti incentrati su sconti e promozioni. Piattaforme come Discoup.com si occupano di raccogliere in un unico sito le offerte e i codici sconto provenienti da e-shop di fama nazionale ed internazionale. Discoup si impegna quotidianamente nel verificare i codici sconto di migliaia di brand, controllando le scadenze al fine di proporre a chi si collega solo offerte valide. E nel mese di novembre attiva un’intera sezione con i migliori sconti Black Friday, rendendo più veloci gli acquisti.
Affidarsi a tali piattaforme può essere davvero utile, soprattutto se l’approccio avviene in modo critico e prevede un confronto tra i prezzi. L’obiettivo, per chi acquista, dovrebbe essere di evitare gli acquisti impulsivi e optare per prodotti utili o destinati a durare nel tempo. La popolarità raggiunta da Discoup.com rappresenta una sorta di risposta digitale alla difficoltà che i consumatori incontrano nell’orientarsi tra le molteplici promozioni e offerte esistenti. Offerte che, in molti casi, appaiono dubbie e poco trasparenti.
Consumo consapevole: un’alternativa possibile al Black Friday
E’ quindi possibile un Black Friday con un approccio più etico e consapevole? Di certo considerare gli sconti in sé come qualcosa di sbagliato rappresenta un errore, in quanto sono i comportamenti assunti dagli acquirenti a poter essere poco edificanti. Lasciarsi guidare dall’impulso o iniziare ad accumulare illudendosi di risparmiare sono i primi comportamenti da evitare. Alcune delle abitudini andrebbero corrette al fine di premiare fattori come qualità, etica e sostenibilità.
Una buona idea può essere monitorare le offerte ma, al contempo, prendere in esame i valori promossi dai singoli brand, il ciclo di vita dei vari prodotti e l’effettiva necessità degli acquisti. Il Black Friday può divenire l’occasione per dar luogo ad acquisti responsabili, e porre maggiore attenzione all’ambiente. E L’Osservatorio Nazionale, nella sua versione 2024, ha indicato come il 41% degli italiani si reputi sensibile al tema della sostenibilità. La cosiddetta “shopocalypse” sarebbe da evitare; molto meglio valutare le scelte d’acquisto anche all’approssimarsi del Black Friday.




