L’AQUILA – “Altro che rilancio delle aree interne: Marsilio le ha trasformate in uno spot elettorale. La verità è che la Legge Regionale 32 del 2021, pensata per contrastare lo spopolamento dei comuni montani, è rimasta senza un euro. Una scatola vuota, utile solo per i titoli di giornale”.
È la denuncia dei Consiglieri Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna del gruppo Abruzzo Insieme, dopo la Commissione Vigilanza dell’11 settembre, dove è emerso il mancato rifinanziamento della legge “Misure urgenti per contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni di montagna” del 2021 che eroga un contributo di 2.500,00 euro annui, per un triennio, in favore dei nuclei familiari o loro componenti che si trasferiscono la propria residenza in un Comune di montagna con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, e che abbiano registrato nell’arco del quinquennio un calo demografico superiore alla media regionale (2,9%). Residenza da mantenere almeno cinque anni unitamente alla dimora abituale, pena la decadenza dal contributo e la restituzione delle somme percepite. L’incentivo è raddoppiato, a 5.00o euro annui, per lo stesso periodo, in caso di avvio di un’attività imprenditoriale nel Comune di nuova residenza.
“Questo Governo regionale – accusano – ha dimostrato di avere zero sensibilità verso uno dei problemi più gravi dell’Abruzzo: lo spopolamento delle aree interne. Basta guardare le priorità di spesa: invece di sostenere chi vive nei nostri borghi, si finanziano sponsorizzazioni sportive per club di calcio (“Napoli Calcio”) o grandi manifestazioni culturali di città costiere ed eventi di richiamo esterno. Tutto utile, ma non urgente quanto tenere in vita interi paesi”.
Secondo Cavallari e Menna,” il fallimento della legge tutto nei numeri: “nessun rifinanziamento, nessun intervento strutturale, nessun sostegno concreto. Chi sceglie di restare in montagna – continuano – affronta ogni giorno difficoltà enormi, spesso senza servizi essenziali. Sanità, trasporti, scuole: tutto viene ridotto o tagliato. E il governo regionale? Tace, o peggio ancora, gira lo sguardo dall’altra parte”.
“E i dati parlano chiaro. Secondo l’Ufficio Statistica della Regione Abruzzo su fonte Istat: Rosello ha perso il 25% della popolazione in soli cinque anni (2019‑2024), Pietracamela segna un calo del ‑16,8%, Cansano del ‑14,6%. Davanti a questi numeri, serve un cambio di rotta radicale. Altro che fumo negli occhi: servono investimenti veri, servizi reali, scelte coraggiose. Marsilio si assuma le sue responsabilità: è finito il tempo degli spot, è il momento dei fatti”, concludono i Consiglieri di Abruzzo Insieme.






