INTRODACQUA – Una lite per futili motivi degenerata in rissa in una piazza Mazzini affollata di famiglie e visitatori per le feste patronali: il bilancio è di tre feriti lievi, tra loro anche il sindaco, Cristian Colasante, colpito accidentalmente mentre tentava di fermare lo scontro.
È successo ieri sera ad Introdacqua, comune che conta poco meno di 2mila abitanti in provincia dell’Aquila.
Stando alla ricostruzione effettuata dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Sulmona, è emerso che la rissa è avvenuta poco prima delle tre e ha coinvolto tre giovanissimi residenti tra Sulmona e Castelvecchio Subequo.
Scoppiata la rissa il primo cittadino, nel tentativo di separarli ha ricevuto un pugno al volto che gli ha procurato una ferita all’occhio sinistro, con prognosi di quattro giorni. Anche una giovane presente è rimasta contusa, così come uno dei ventenni coinvolti nella lite: tutti dimessi dall’ospedale di Sulmona con lesioni lievi.
“Desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante, vittima la scorsa notte di un’aggressione mentre, con senso civico e responsabilità, cercava di sedare una rissa nel cuore del paese. L’ho sentito per manifestargli supporto e sconcerto, ma ritengo che il fatto che un primo cittadino venga colpito mentre svolge un gesto di mediazione e di tutela della comunità è un episodio grave e intollerabile, che non può passare sotto silenzio”, scrive in una nota il consigliere regionale Antonio Di Marco, presidente dell’Associazione Borghi più Belli d’Italia in Abruzzo e Molise.
“La violenza non è mai la risposta, tanto più in una piazza che poche ore prima aveva ospitato famiglie e cittadini per una festa patronale – sottolinea – . Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso rapidamente e che i responsabili paghino per quanto accaduto. Al sindaco Colasante rivolgo i migliori auguri di pronta guarigione e il ringraziamento, a nome di tutti, per il coraggio dimostrato anche in una situazione difficile. Da questa vicenda deve venire un messaggio chiaro: le nostre comunità meritano sicurezza, rispetto e senso civico, non risse e violenza gratuita. Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di ribadirlo con forza”.





