L’AQUILA – Il Tribunale dell’Aquila ha respinto il ricorso presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle aziende Todima e I Platani contro il provvedimento adottato dalla Asl provinciale dell’Aquila di revoca in danno del contratto con segnalazione all’Autorità nazionale Anticorruzione relativo all’appalto, in partenza di circa 4 milioni poi lievitati, per il recupero della Residenza sanitaria assistenziale di Montereale (L’Aquila), danneggiata gravemente dal terremoto del Centro Italia del 2016-2017.
La decisione riguarda la istanza di sospensione del provvedimento quindi, secondo quanto si è appreso, i giudici non sono entrati nel merito.
Con una nota stampa dai toni trionfalistici e senza dichiarazione alcuna da parte dei vertici manageriali, quindi errata dal punto di vista tecnico, la Azienda sanitaria ha annunciato “una vittoria a tutto campo della Asl 1 Abruzzo nel contenzioso con le ditte a cui erano stati affidati i lavori di ripristino e adeguamento strutturale della Residenza sanitaria assistenziale di Montereale (AQ)”.
Nella nota non si fa cenno in alcun modo al fatto che nel ricorso era incentrato sulla richiesta di sospensione della revoca in danno.
La revoca in danno era stata decisa dall’ormai ex direttore generale Ferdinando Romano, per il quale non è stata possibile una seconda proroga, dopo quella di un anno fa il 31 maggio, sostituito dal dg facente funzione Stefano Di Rocco.
Senza voler sminuire la soddisfazione, legittima, dell’azienda sanitaria espressa attraverso un comunicato stampa confezionato dal puntuale e competente collega Vittorio Tucceri, c’è da sottolineare che i giudici non hanno ritenuto che il danno fosse grave e irreparabile stabilendo che gli eventuali risarcimenti possano essere stabiliti in future fasi processuali: in tal senso, stando ancora a quanto si è appreso, la Rti potrebbe presentare nei prossimi mesi anche il ricorso nel merito. I lavori sono fermi e gli anziani sono ospitati da anni nel complesso ex Onpi del capoluogo regionale.
In relazione al contenzioso che si annuncia molto serrato, c’è una inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila, per ora senza indagati, che ha portato all’acquisizione di diversi documenti sia nella sede della Asl all’Aquila sia nel Comune di Montereale, guidato dal sindaco, Massimiliano Giorgi. Le indagini sono state innescate da un esposto dei due patron delle imprese, Luigi Palmerini e Marino Serpetti.
ECCO LA NOTA COMPLETA INVIATA DALL’UFFICIO STAMPA DELLA ASL
“Era fondata sia la risoluzione del contratto di appalto sia la necessità della segnalazione all’Anac: è questo, in sintesi, quanto stabilito dal provvedimento del Tribunale di L’Aquila che segna una vittoria a tutto campo della Asl 1 Abruzzo nel contenzioso con le ditte a cui erano stati affidati i lavori di ripristino e adeguamento strutturale della Residenza sanitaria assistenziale di Montereale (AQ).
Con la decisione, emessa il 10 giugno scorso, il Tribunale del capoluogo regionale ha infatti respinto il ricorso inoltrato contro l’azienda sanitaria dalle imprese I Platani e Todima in cui si chiedeva la sospensione della revoca del contratto d’appalto e si contestava la segnalazione all’Autorità nazionale anti corruzione.
Il Tribunale ha quindi stabilito l’infondatezza del ricorso delle due società, confermando la correttezza e la legittimità dell’operato della Asl nel procedere alla revoca dell’appalto e alla conseguente comunicazione all’Autorità competente”.





