L’AQUILA – Due denunce, una alla Procura della Repubblica del capoluogo di  regione e un’altra alla Corte dei Conti, sono state presentate contro l’Asl provinciale dell’Aquila, per conto di alcuni candidati idonei al concorso indetto dalla Asl di Pescara nel 2021 per l’assunzione di dirigenti psicologi per tutte le aziende sanitarie dell’Abruzzo.

Nel mirino la delibera 1144 del 30 maggio, firmata dal direttore generale Ferdinando Romano, nell’ultimo giorno del suo mandato, per la proroga di 8 dirigenti psicologi, per tre mesi, persone attinte in precedenti graduatorie risalenti a due anni fa, fatti estranei alla denuncia, che non hanno a che fare con il bando del 2021 in questione.

Nella denuncia, presentata dall’avvocato Antonio Zimbardi, del Foro di Roma, si contesta dunque che la sola Asl dell’Aquila, ha prorogato contratti precari, invece di far scorrere la graduatoria del concorso del 2o21, recepito dalla Asl aquilana ad agosto 2024, con 17 idonei, più uno “in formazione specialistica”.

Una nota esplicativa dei fatti, che fungerebbe anche come diffida, è stata inviata per conoscenza ai vertici Asl, al presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, al ministro della Salute, Orazio Schillaci, e alla Presidenza del consiglio dei ministri.

L’ipotesi di reato sarebbe quella di omissioni di atti di ufficio: questa l’indicazione fatta al pm che poi dovrà decidere se procedere o meno.

Nella denuncia si osserva anche la delibera di proroga si legge che secondo il piano di fabbisogno già approvato i posti previsti nella qualifica di psicologo al fine dell’assunzione sarebbero 15, mentre contesta il legale “invece risultano 17, di cui 13 da assumere mediante procedura ordinaria, id est scorrimento di graduatoria”.

Il concorso pubblico in oggetto è stato indetto dalla Asl di Pescara per tutte le quattro Asl nel marzo del 2021, con 1.542 candidati, e con graduatorie pubblicate con la delibera 1129 del luglio 2024. In graduatoria, per quel che riguarda gli “psicologi in possesso del diploma di specializzazione richiesto”, sono risultati idonei 14 per la Asl di Pescara, 17 per la Asl provinciale dell’Aquila, 9 per la Asl di Teramo, 7 per la Asl provinciale di Chieti, a cui si aggiungono per le quattro Asl, 9 idonei nella graduatoria riferita agli psicologi “in possesso dell’iscrizione in formazione specialistica richiesta”.

Una vicenda che cade in una fase delicatissima, per non dire drammatica per la sanità abruzzese, gravata anche per il 2025 da oltre 100 milioni di euro di deficit; l’11 luglio la Regione dovrà presentare al Tavolo interministeriale di monitoraggio a Roma un piano credibile di tagli e risparmi, che toccherà si teme anche il personale, in particolare quello interinale ed esterno. Nella  Asl aquilana, poi si vive una fase con i vertici precari, retta dal facente funzione Stefano Di Rocco, dopo che il mandato del dg Ferdinando Romano è scaduto il 31 maggio, senza la possibilità di fare una seconda proroga, ed ora si attende l’esito del bando per il nuovo dg, che arriverà in autunno.

Attualmente, secondo Zimbardi sono 17 i posti liberi a fronte del fabbisogno reale. Oltre alla denuncia, l’avvocato Zimbardi dello studio legale Pro Legis, per conto degli idonei, diffida con una lunga nota l’Azienda sanitaria “a comunicare prontamente il numero di unità che sarà oggetto di scorrimento e la modalità e tempistica di adozione di ogni atto all’uopo necessario, invitando per quanto di rispettiva competenza ed all’esito di ogni indagine che riterranno opportuna le procure e ogni altra istituzione in questione a verificare la legittimità dell’operato dell’Asl 1”.

“Con un provvedimento codesta Azienda”, si legge, per l’appunto, nella nota, “ha disposto l’ennesima proroga di ben 8 contratti a tempo determinato, stavolta per la durata di 3 mesi, giustificandola – sul piano tecnico – e considerato che si procederà allo scorrimento della graduatoria del concorso regionale sopra citato, al fine di reclutare psicologi da affiancare a quelli attualmente in servizio di cui alla presente deliberazione al fine di garantire il trasferimento qualificato di competenze ed esperienze, per non pregiudicare il trattamento dei pazienti”.

“Ora, è ictu oculi la genericità di tale giustificazione, non essendo noto né il numero di unità che sarà attinto – in sede di scorrimento – dalla graduatoria finale del precitato concorso, né la sua tempistica, peraltro nonostante già più volte richiesti – invano – dallo scrivente. Del resto, è chiaro che – se la finalità dichiarata è quella di affiancare i prossimi assunti alle n. 8 unità a tempo determinato in servizio al fine di un ‘qualificato’ passaggio di ‘competenze ed esperienza’ garantendo la continuità assistenziale, non v’è chi non veda come lo scorrimento debba essere immediato attesa la durata trimestrale della proroga tecnica e la possibilità-necessità di assicurare entro tale data un passaggio di consegne effettivo, che non sia meramente apparente poiché ciò lascerebbe intendere – a quel punto – la sussistenza di un altro diverso fine rispetto a quello dichiarato”.

“Si rammenta che codesta Azienda – in quanto soggetto portatore di un interesse pubblico – soggiace precipuamente agli inesorabili obblighi di trasparenza e imparzialità che devono connotare l’agire di ogni ente pubblico, giacché così previsto già solo dall’art. 1 della L. 07/08/1990, n. 24. quale espressione diretta e tangibile del canone di ragionevolezza e buon andamento di cui agli artt. 3 e 97, c. 2, Cost., a mente dei quali l’attuale quadro ordinamentale non può tollerare oltre una sostanziale obliterazione della graduatoria del concorso pubblico che ci occupa dovendo i posti vacanti e disponibili essere coperti attingendo – immediatamente – dalla medesima e non già continuare ad essere occupati surrettiziamente da personale con rapporto a tempo determinato”.

“Ciò posto, non può tacersi, altresì, che in sede di deliberazione codesta Azienda da atto di aver richiesto alla Regione Abruzzo l’autorizzazione all’ampliamento del proprio fabbisogno di 8 unità, senza specificare la modalità di assunzione di tale personale, cioè se mediante stabilizzazione o scorrimento di graduatoria. Peraltro, in seno alla deliberazione si legge che – secondo il piano di fabbisogno già approvato (2024-2026 e 2025-2027) – i posti previsti nella qualifica di psicologo al fine dell’assunzione sarebbero 15, quando invece risultano 17, di cui 13 da assumere mediante procedura ordinaria, id est scorrimento di graduatoria”.