L’AQUILA – Per alcuni è stato un pugno nello stomaco, ad altri ha fatto riflettere, e molto, altri ancora hanno cercato di comprendere la posizione, ma quasi tutti i consiglieri esponenti dell’opposizione in Regione Abruzzo del Patto per l’Abruzzo, simpatizzanti e militanti, hanno preso le distanze, per la verità con toni piuttosto concilianti e giustificazioni, dal loro capo in merito alla bocciatura espressa sul pontificato di Papa Francesco nell’ intervista rilasciata al quotidiano Il Centro proprio nel giorno dei funerali del papa “degli ultimi venuto dalla fine del mondo”.
Comunque sia, anche se stiamo parlando di temi etici, il caso ha avuto ed avrà risvolti politici nel centrosinistra: l’ex rettore dell’università di Teramo, ed ex presidente della società unica di Trasporti Tua, Luciano D’Amico, ha creato imbarazzato tra i suoi colleghi dando un’altra spallata alla tenuta della sua leadership in seno ad un gruppo di opposizione che per la verità in questo primo anno e due mesi di legislatura non ha mai trovato una compattezza e una unità di intenti. Un’uscita che ripropone la problematica anche della guida della coalizione e il futuro candidato alla presidenza nel 2029.
“D’Amico ha preso una posizione personale”, è stato il commento più utilizzato. Poi, la difesa convinta da parte del Pontefice. Però, non c’è dubbio che il corto circuito ci sia stato. E non è il primo: altre tematiche hanno già diviso gran parte del gruppo e il professore, sempre più isolato, come accaduto qualche giorno fa con la Consulta dei giovani, e nei mesi scorsi con la posizione a favore della riforma della legge elettorale basata sul collegio unico e sulla Asl unica, cavalli di battaglia di Marco Marsilio, di FdI, che lo ha battuto alle regionali del marzo dello scorso anno, ottenendo uno storico secondo mandato.
Una situazione che sta influenzando l’ efficacia della attività di contrasto politico alla maggioranza di centrodestra guidata da Marsilio con le chiare lamentele della stessa base del Patto per L’Abruzzo. E proprio nell’ imminenza del conclave, sicuramente di questo incidente diplomatico si parlerà oggi nel summit del Patto per l’Abruzzo che segue quello di ieri della maggioranza: questo alla luce del fatto che i gruppi di opposizione sono ancora disorientati ed imbarazzati per la dura critica nei confronti di un Papa che per i suoi funerali ha richiamato a Roma i potenti del mondo, oltre a circa un milione di fedeli. Un Papa che è stato con umiltà in mezzo alla gente difendendo i più fragili e battendosi per la pace e la giustizia sociale. Proprio, si sottolinea a taccuini chiusi, i principi portati avanti del capo dell’opposizione.
Abruzzoweb nei giorni scorsi ha sollecitato dichiarazioni ai tanti degli esponenti della minoranza: la lunga carrellata si apre con il consigliere regionale del Pd e presidente della Commissione di Vigilanza, Sandro Mariani, che con il segretario regionale Demos, Alfonso D’Alfonso, si è speso maggiormente sui tavoli elettorali per la candidatura di D’Amico alla guida del centrosinistra. E poi ancora i consiglieri Silvio Paolucci, Pierpaolo Pietrucci e Antonio Blasioli, del Pd, il capogruppo M5S Francesco Taglieri, Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna di Abruzzo Insieme, e Alessio Monaco di Avs.
Tra coloro che sono stati contattati non hanno inteso rispondere il consigliere regionale del Pd Dino Pepe il quale ha dichiarato, sia pure con cordialità “no comment” e il consigliere di Azione Enio Pavone, che ha spiegato di dover condividere, come nello stile del suo partito, con i vertici le prese di posizione. Il consigliere regionale del Pd Antonio Di Marco ha declinato l’ istanza di Abruzzoweb perché in convalescenza da problemi di salute. (b.s.)
MARIANI (PD): “PREROGATIVA DI NESSUNO, COMPRESO D’AMICO, DARE LETTURA STORICA DEL PAPA IL GIORNO DOPO LA SUA MORTE”
“Avere tanta sicurezza nel dare una lettura storica di un Papa, prima che dell’uomo Bergoglio, praticamente il giorno dopo la sua morte non mi sembra che possa essere prerogativa di nessuno di noi, compreso Luciano D’Amico. Userei maggiore attenzione, anche per rispetto di tutti i cattolici che, a prescindere dal credo politico, comunque nel Papa vedono una guida morale e spirituale. In ogni caso Papa Francesco sicuramente ha dato una lezione a tutti: l’umiltà prima di ogni titolo e ruolo”.
PAOLUCCI (PD): “LE POSIZIONI DI D’AMICO SONO STRETTAMENTE PERSONALI. TALI LE CONSIDERO E NON LE COMMENTO. PAPA. FRANCESCO CI LASCIA UNA EREDITA’ IMMENSA”
“Le posizioni espresse da D’Amico sono state da lui stesso definite come strettamente personali. Tali le considero e non le commento. Papa Francesco ha più volte ricordato la ‘centralità’ evangelica delle periferie dalle quali si vede meglio la totalità. In questo ci lascia un’eredità immensa, che va ben oltre le singole questioni. Il suo pontificato ha segnato un punto da cui indietro non si torna. La forza anche politica del suo magistero è stata nel richiamarci costantemente agli ‘ultimi’, in una visione integrale dell’uomo, dai poveri ai migranti, dagli anziani ai dimenticati. Un messaggio umano e universale che ha saputo toccare il cuore di tutti”.
PIETRUCCI (PD): “POSIZIONE D’AMICO E’ PERSONALE, NON LA CONDIVIDO MA LA RISPETTO PROPRIO PERCHE’ SUA. DA UOMO DI SINISTRA PENSO CHE IL PAPA SIA STATA LUCE DI MISERICORDIA, UMILTA’ E SOLIDARIETÀ”
“Quella del professor Luciano D’Amico è una posizione del tutto personale che non condivido ma rispetto proprio perché personale. D’altro canto non è questo un tema da dibattito politico, né nazionale né regionale. Ho grande rispetto per la comunità cattolica che si stringe nel dolore per la perdita del Pontefice. Da uomo di sinistra e profondamente cristiano penso che Papa Francesco sia stata una luce di misericordia, umiltà e solidarietà in un buio di codardia generale, di contraddizione da parte di chi ci governa che ostenta appartenenza al mondo cattolico di giorno, e di notte pratica l’opposto.
In particolare penso che Papa Francesco abbia insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio, amore universale, in modo particolare dalla parte dei più poveri, degli ultimi e degli emarginati. Soprattutto ha riportato al centro della chiesa, i valori dell’Uguaglianza e della Giustizia Sociale che sono i valori della Sinistra in cui mi riconosco e per i quali mi batto da sempre e lo farò per sempre. Come ha detto il Presidente della Repubblica Mattarella, Bergoglio ‘lascia un grande vuoto’.
Quello di Papa Francesco è stato uno sforzo instancabile per la pace. Straordinario e rivoluzionario il suo impegno in favore degli ultimi, delle periferie, dei migranti, dei viados, il suo richiamo per la difesa del pianeta e contro la cultura dello scarto e quindi per chi è di sinistra e cristiano come me ha rappresentato un punto di riferimento.
In un tempo buio, di guerra e di diseguaglianze, abbiamo perso un modello di solidarietà, umanità e pace. Tante se ne sono scritte: io penso che sia utile osservare il percorso di Francesco ricordandosi che è stato il Papa della Chiesa Cattolica, non un politico. Per questo la Politica deve osservare con rispetto e fare il proprio lavoro, a partire, per quello che ci riguarda, dal lavoro che stiamo facendo a livello regionale sul fronte della sanità pubblica, della riduzione delle disuguaglianze a cominciare dalle aree di montagna e della tutela dei diritti fondamentali delle persone e della libertà”.
BLASIOLI (PD): “D’AMICO FA RIFLESSIONI PERSONALI CHE OGNUNO HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE QUANDO VIENE CHIAMATO DA UN GIORNALISTA. NON E’ STATA UN’ INTERVISTA ‘POLITICA’”
“Ho letto con attenzione l’intervista del prof. Luciano D’Amico. Non mi è sembrata un’intervista ‘politica’, ma un contributo basato su riflessioni personali che ognuno ha il diritto di esprimere quando viene interpellato da un giornalista. In alcuni passi condivido quanto affermato da D’Amico in altri meno, ma credo sia normale, sarebbe strano e allarmante se ci fosse, su un fatto simile, un pensiero unico. È importante in una coalizione essere fermi e uniti su altre questioni più impattanti per la vita degli abruzzesi.
La religione, il nostro credo, non possono che essere punti di vista personali”. Personalmente di Papa Francesco ho apprezzato l’approccio dell’enciclica ‘Laudato Sì’ che è un’opera importantissima sui temi dell’Ambiente e dell’Ecologia integrale da declinare anche nel sociale”.
TAGLIERI (M5S): “PIENO RISPETTO PER LE CONSIDERAZIONI PERSONALI DI D’AMICO, FORZA PROGETTO PATTO PER L’ABRUZZO STA NELLA CAPACITA’ DI UNIRE SENSIBILITA’ DIVERSE INTORNO AD UNA VISIONE COMUNE”
“In merito all’intervista rilasciata dal professor Luciano D’Amico, esprimo pieno rispetto per le sue considerazioni personali, che si inseriscono in un ragionamento profondo e di alto profilo culturale. Come Movimento 5 Stelle Abruzzo, riteniamo che la forza del progetto del Patto per l’Abruzzo risieda proprio nella capacità di unire sensibilità e storie diverse attorno a una visione comune di rinnovamento, equità sociale e sviluppo sostenibile per la nostra regione. Personalmente, credo che Papa Francesco abbia lasciato ai fedeli una nuova interpretazione della Chiesa: una Chiesa caritatevole, inclusiva, contemporanea e senza pregiudizi. Pur consapevole che la strada da percorrere sia ancora lunga, riconosco a Papa Francesco il merito di aver cercato di imprimere un cambio di rotta importante. In ogni riflessione, come rappresentanti delle istituzioni, ci ispiriamo ai principi fondamentali della nostra Costituzione, che garantisce la libertà di pensiero, il rispetto delle diverse fedi religiose e il valore della laicità come fondamento della convivenza democratica”.
CAVALLARI E MENNA (ABRUZZO INSIEME): “PUR CONFERMANDO PROFONDITA’ ED INDIPENDENZA DEI RAGIONAMENTI PERSONALI DEL PROFESSORE, LA SUA INTERVISTA CI HA LASCIATI SPIAZZATI E INTERDETTI”
“Non possiamo negare che l’intervista rilasciata da Luciano D’Amico a Il Centro, pur confermando la profondità e l’indipendenza dei ragionamenti personali del Professore, ci abbia lasciati decisamente spiazzati ed interdetti. Le riflessioni a tutto tondo del Professore probabilmente sarebbero state un contributo importante ad una disamina complessiva del pontificato di Francesco, più adatta ad un momento diverso, scevro dall’emozionalità procurata dal vedere i potenti del mondo ed i comuni cittadini riuniti insieme a Roma per l’estremo saluto al Pontefice. Non è necessario essere ferventi cattolici o convinti atei per riconoscere quanto la figura di Francesco abbia segnato l’istituzione del Pontificato, anche solo in rapporto ai suoi predecessori, verrà il momento in cui sarà possibile la storicizzazione di questo periodo, in cui affrontare luci e ombre dell’evoluzione della nostra società e del suo rapporto con la religione e le istituzioni cattoliche, ad oggi, non solo per rispetto ai credenti e alla Chiesa, oggi riteniamo sia più opportuno fermarsi a riflettere sui messaggi che questo Papa ha cercato di trasmettere al mondo intero. Come il Professor D’Amico sa, ogni istituzione è fatta di persone, ognuna con le proprie idee e convinzioni, e la guida di ogni organizzazione è frutto di un lavoro continuo di mediazione affinché le idee migliori trovino spazio e anche quelle minoritarie abbiano possibilità di essere espresse. Non sappiamo se la Chiesa di Francesco sia stata realmente rivoluzionaria o meno, tuttavia oggi, riteniamo che il messaggio di vicinanza agli ultimi, l’attenzione agli esclusi e la volontà di dialogo, siano il motivo per cui la sua scomparsa abbia procurato così tanta emozione in tutti coloro che quel messaggio si sforzano di portare anche nell’azione politica”.
MONACO (AVS): “FRANCESCO E’ STATO UNA GUIDA PER IL MONDO INTERO PER LA SUA LOTTA CONTRO LA GUERRA, IL RIARMO E LA VIOLENZA, SEMPRE IN FAVORE DELLA PACE”
“Papa Francesco è stato un instancabile difensore del Creato, dell’ambiente e degli ultimi. Con la sua enciclica Laudato Sì, ha lanciato un appello globale per la cura del nostro pianeta e per la giustizia sociale. La sua lotta contro la guerra, il riarmo e la violenza, sempre in favore della pace, è stata una guida per il mondo intero. Il clamore del suo funerale e la presenza di folle oceaniche sono un chiaro riflesso della sua grandezza, del suo impatto duraturo e della speranza che ha seminato per l’umanità”.






