ATESSA – “Un vecchio proverbio dice che “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” ma, a leggere la nota con cui il circolo atessano di Fratelli d’Italia cerca di confutare il mio operato per i nuclei industriali durante la mia funzione di presidente della giunta regionale, viene da pensare che non si tratti soltanto di ipoacusia. L’estensore della nota asserisce che non avrei stanziato “nemmeno un euro per i nuclei industriali”, specificando che tali stanziamenti comprendono “rifacimento di strade, marciapiedi, illuminazione pubblica, impianti di trattamento delle acque industriali e di depurazione”. Lo afferma il deputato Luciano D’Alfonso.
“Sono costretto a ripetere quanto già scritto nel mio comunicato precedente: nel 2016 con il Masterplan abbiamo destinato cifre notevoli per il comparto industriale. Qualche esempio: 15 milioni di euro per collegamento tra il porto di Vasto, la rete ferroviaria nazionale e la retrostante zona industriale; 4 milioni per la manutenzione straordinaria della Fondovalle Treste; e 3,5 milioni dedicati all’ammodernamento e al potenziamento delle S.P. 169 e 180 nel tratto Villa S. Maria – Agnone per collegare la zona industriale della Val di Sangro all’Alto Molise. Non si tratta di “opere di viabilità esterna” – come affermano i fratellitalici atessani – ma di interventi su infrastrutture che collegano le zone industriali alla viabilità principale; è così self evident che non ci sarebbe neanche bisogno di spiegarlo, ma tant’è. Quanto poi agli impianti di depurazione, sempre nel Masterplan abbiamo stanziato 15,3 milioni per il potenziamento del sistema dei depuratori nei nuclei industriali di Casoli, Vasto, Sulmona, Avezzano a Teramo”.
“Come si può notare, si tratta di cifre che vanno ben oltre i 20 milioni messi in gioco dalla Regione targata Marsilio. Sconfina persino nel ridicolo l’assunto secondo cui il completamento della Fondovalle Sangro (finanziato dalla giunta regionale che presiedevo con 190 milioni di euro) sarebbe una “iniziativa estranea” al settore: ricordo a lorsignori che nell’ottobre del 2013 fu Sergio Marchionne in persona – in qualità di a.d. di Fiat – a formulare una serie di richieste per potenziare il comparto industriale della Val di Sangro, prima fra le quali proprio la riqualificazione della SS 652. Da ultimo, viene da chiedersi come mai i fondi stanziati dalla giunta Marsilio per i nuclei industriali abbiano ignorato un territorio fondamentale come quello della città di Chieti. Sarà mica perché la giunta di quel Comune è di centrosinistra? Speriamo di no”.




