L’AQUILA – Una donna è stata risarcita dal Comune dell’Aquila con oltre 10mila euro dopo essere caduta, un paio di anni fa, in un tombino lungo Corso Federico II, quindi in pieno centro storico.

Il tombino, tra l’altro, non era nemmeno del tutto a norma e per questo pericoloso. Sta di fatto che il giudice di pace del tribunale, accogliendo il ricorso dell’avvocato Diego Biasini, ha condannato l’ente a risarcire. Questo dopo una relazione della polizia municipale che ha rilevato le criticità decisive per la sentenza. Del resto la donna ha riportato una frattura al ginocchio e ciò ha fatto lievitare il danno in sentenza.

Il Comune, quindi, con una determina dirigenziale, ha liquidato il risarcimento a G.S. e spese legali anche perché si tratta di una sentenza immediatamente esecutiva che l’ente, in teoria, può appellare.