L’AQUILA – Uno scontro frontale tra Luciano D’Amico e un irridente assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri di Fratelli d’Italia. Con il professore che alla fine se ne è andato per protesta, invitando i colleghi dell’opposizione a fare altrettanto, i quali però sono rimasti al loro posto.
E’ quanto accaduto durante la seduta della prima commissione Bilancio, che oggi pomeriggio ha esaminato la legge finanziaria regionale che dovrà arrivare domani alle 15:00 in Consiglio regionale. Per il candidato presidente della coalizione del campo largo sembra evidenziarsi dunque, nonostante l’autorevolezza e la stima che riscuote per la sua competenza accademica, una leadership sempre più debole dell’opposizione, come si è già manifestato in altre occasioni.

Tutto ha avuto inizio allorché D’Amico si è sempre più irritato davanti all’atteggiamento di Quaglieri che rideva durante gli interventi dei componenti dell’opposizione.

Arrivato il suo turno, l’ex rettore dell’Università di Teramo ha incalzato l’assessore ritenendo “vergognoso” il fatto che invece di rimpinguare la dotazione finanziaria della Vita indipendente, per garantire l’autonomia alle persone con gravi disabilità, visto che mancano almeno 3 milioni di euro per rispondere a tutte le domande, nella legge di stabilità si finanziano con milioni di euro i vari festival promossi dalla Regione Abruzzo, definiti “festicciole con soubrette da avanspettacolo”.

L’assessore Quaglieri ha risposto sardonico: “ben vengano questi festival, se fanno vincere le elezioni a noi, e le fanno perdere a voi!”.

E così D’Amico indignato da questa risposta, ha deciso di abbandonare l’aula della commissione, invitando anche i suoi colleghi a seguirlo.

Ma lo ha seguito solo il capogruppo del Movimento 5 stelle Francesco Taglieri e solo dopo aver fatto il suo intervento. Sono invece rimasti al loro posto, sempre per il Movimento 5 stelle, Erika Alessandrini, per il Partito democratico Sandro Mariani, Pierpaolo Pietrucci e Antonio Blasioli, Enio Pavone di Azione, Alessio Monaco di Sinistra e Verdi, e financo Giovanni Cavallari che pure è stato eletto con la lista di D’Amico Abruzzo Insieme.
In quel momento era assente dall’aula per la minoranza il capogruppo del Pd Silvio Paolucci.

Non ha perso occasione per punzecchiare l’opposizione il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, “constato che l’invito di abbandonare l’aula da parte del professor D’Amico è caduto nel vuoto, siete ancora qui seduti assieme a noi. Mi pare evidente che siete molto più deboli e divisi rispetto a quello che volete far sembrare, eppure accusate noi di approvare tutto quello che decide la giunta al sa del braccio quando invece tutte concordate a priori nella maggioranza tra assessori e capigruppo. Per quanto riguarda poi la questione della Vita indipendente, grazie al lavoro della giunta abbiamo finanziato le domande del 2023 e abbiamo già preso l’impegno di trovare al più presto tutte le coperture mancanti, inserendo nel Fse La Vita indipendente al fine di avere finalmente una risorsa stabile e certa”. In ogni modo l’atteggiamento di Quaglieri, ritenuto poco istituzionale, ha infastidito anche i membri della maggioranza.

Il professore ha poi denunciato l’accaduto in un post sulla sua pagina facebook.