L’AQUILA – “Al neoamministratore di Abruzzo Progetti, Pasqualino Di Cristofano, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, con la consapevolezza che anche in questa nuova avventura sarà accompagnato dalla passione e dall’impegno che l’hanno contraddistinto nel suo percorso politico-amministrativo e che lo hanno portato alla guida del Comune di Magliano de’ Marsi”.

Lo dichiara in una nota il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“All’orizzonte vi sono molteplici impegni e sfide – osserva Biondi -: dalla gestione del personale operante nel numero unico di emergenza 1-1-2, ai progetti legati al Pnrr, come quello relativo alla Rete di Servizi di Facilitazione Digitale della Regione Abruzzo – promosso con l’obiettivo di offrire ai cittadini supporto e formazione gratuita per l’utilizzo delle nuove tecnologie e strumenti digitali – o all’assistenza tecnica della ricostruzione post sisma 2009, anche presso le strutture municipali”.

“Un lavoro che non potrà che proseguire nel virtuoso solco tracciato dall’uscente Andrea Di Biase al quale, oltre ai complimenti per i risultati raggiunti, va il ringraziamento per aver avviato con successo l’opera di risanamento e rilancio della società in house della Regione, ridefinendone il ruolo e valorizzandone la strategicità negli assetti di sviluppo per la comunità abruzzese”, aggiunge Biondi, già intervenuto in difesa dell’ingegnere Andrea Di Biase, manager pubblico di area FdI, che si è dimesso in un clima di tensione e scontro politico, dalla guida di Abruzzo Progetti.

Di Biase, a lungo capo di gabinetto del Comune dell’Aquila, e da circa tre anni al timone di Abruzzo Progetti, dal primo agosto, al termine di un percorso concorsuale, ricopre il ruolo di direttore generale dell’ICSA, residenza per anziani partecipata del Comune dell’Aquila, e dallo stesso giorno il coordinamento della struttura di raccordo istituzionale del sindaco Biondi.

Proprio per la concomitanza di Dg di ICSA e amministratore unico della società regionale, il Collegio dei revisori dei conti di questa ultima, in accordo con lo stesso Di Biase, ha chiesto un parere all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac): il pronunciamento ha fatto emergere dei dubbi relativi al conflitto di interessi per cui, come ha sottolineato il manager pubblico in una nota, “pur essendo il parere dell’Anac consultivo e, in questo caso, impugnabile perché molto labile dal punto di vista giuridico, ho ritenuto di dover sgomberare il campo da ogni fraintendimento, rassegnando le dimissioni”.