L’AQUILA – In cento – tra tunisini, egiziani, etiopi e marocchini -, per la maggior parte minorenni, sotto stretta sorveglianza della Questura dell’Aquila: una risposta che arriva dopo l’ennesimo grave caso di violenza al Parco del Castello, nel capoluogo regionale.

Verranno monitorati quotidianamente dalle volanti della Questura e intanto, il questore Enrico De Simone, ha disposto ulteriori misure di prevenzione e controlli.

In totale – come riportato dal Centro – sono 140 i minori ospitati nelle 7 strutture di accoglienza nel territorio aquilano, di cui 75 presi in carico direttamente e 65 che provengono da altri comuni.

Molti di questi giovani, ospiti nelle case di accoglienza per stranieri non accompagnati, da tempo si dividono la piazza di spaccio del capoluogo, tra la Villa comunale, il Parco del Castello, il terminal di Collemaggio, spesso armati di coltelli e bastoni.

Una situazione che in città si fa sempre più preoccupante con episodi di violenza ormai all’ordine del giorno.

Intanto, i protagonisti delle ultime aggressioni potrebbero presto essere raggiunti dal Dacur, il divieto di accesso alle aree urbane: gli ultimi fatti raccontano di due pestaggi tra bande per contendersi l’area di spaccio.