ROMA – “Il morso del ragno violino è un evento abbastanza frequente, parliamo di diverse decine di casi all’anno, invece è raro e straordinario il decesso come conseguenza”.

Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali e professore ordinario all’università Tor Vergata di Roma, commenta la notizia del giovane 23enne morto dopo essere stato morso il 13 luglio scorso da un ragno violino in Salento. Stava lavorando in campagna, per il ragazzo un mese di agonia e la gamba è andata in necrosi.

Il morso del ragno violino “provoca una infiammazione della cute e del tessuto sottocutaneo – spiega Andreoni – dando dei quadri di cellulite. Quindi occorre fare molta attenzione a dove mettiamo mani e piedi, anche di notte, in particolare nelle aree verdi e all’aria aperta sempre meglio indossare abiti lunghi e guanti se vogliamo toccare sassi o altro ed evitare di essere morsi anche dalle vipere”.

Se morsi da questo aracnide “quando compare l’alone rosso che si espande fino a 5-7 centimetri – sottolinea l’infettivologo – provocando dolore e una cute fortemente arrossata, è bene contattare il proprio medico per avere consigli sul da farsi e ottenere un quadro preciso, soprattutto se tra i sintomi c’è la febbre”.

Si può “andare anche al Pronto soccorso ma per non intasare gli ospedali basta consultare il medico di famiglia”, conclude.

È stato documentato nel 2015 in Italia il primo caso fatale dovuto al morso di un ragno violino, ma episodi del genere “sono rari”, dice all’Ansa la tossicologa
Donata Favretto, dell’Università di Padova.

“Nel 70% dei casi il morso di questo ragno non fa gravi danni”, osserva, e “si forma un ponfo che regredisce spontaneamente”.

Da allora sono stati riportati altri casi in Italia, ma poiché il segno del morso compare solo a distanza di 24-48 ore è molto difficile mettere in relazione la lesione con questa specie di ragno.

Quello che si percepisce è una puntura un po’ più intensa rispetto a quella di una zanzara e il ragno morde solo quando si sente minacciato. Ha abitudini notturne ed è descritto come una specie non aggressiva, può reagire mordendo solo quando si sente minacciato perché ci si avvicina troppo.

“Di conseguenza è consigliabile usare protezioni, anche semplici guanti, se si stanno facendo lavori i luoghi in cui questo ragno molto comune potrebbe nascondersi”, osserva l’esperta.

Quando la lesione compare è consigliabile tenerne d’occhio il colore: inizialmente è rossastra e progressivamente tende a scurirsi. Se questo avviene è prudente, raccomanda la tossicologa, rivolgersi a un Centro antiveleni.