PESCARA – Bene il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che guadagna posizioni e ottiene maggiori consensi rispetto al giorno dell’elezione; male quello di Chieti, Diego Ferrara, che perde punti; stabile quello di Teramo, Gianguido D’Alberto.

Questi, in sintesi, i risultati per l’Abruzzo dell’edizione 2024 del Governance Poll, realizzato da Noto per il Sole 24 Ore.

Assente il primo cittadino di Pescara, Carlo Masci, perché l’indagine non tiene conto dei sindaci eletti nel 2024.

In particolare, il sindaco dell’Aquila, centrodestra, si classifica 19esimo, con un gradimento pari a 57%, ovvero 2,6% in più rispetto al giorno dell’elezione.

Il sindaco di Teramo, centrosinistra, è in 32esima posizione con il 55%, 0,5 in più rispetto al giorno dell’elezione. Il sindaco di Chieti, centrosinistra, in 67esima posizione, si ferma a 49%, 6,9% in meno rispetto al giorno dell’elezione.

È invece Michele Guerra (Parma) con 63% il sindaco vincitore del Governance Poll 2024. Secondo posto per Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, al 62%, mentre in terza posizione si piazza Michele De Pascale (Ravenna) al  61%, in un podio tutto di centrosinistra.

Seguono da sette primi cittadini al quarto posto con il 60% del gradimento: Luigi Brugnaro (Venezia), Mario Conte (Treviso), Alessandro Canelli (Novara), Mattia Palazzi (Mantova), Matilde Celentano (Latina), Claudio Scajola (Imperia), Giuseppe Cassì (Ragusa).

I meno graditi sono il sindaco di Roma,  Roberto Gualtieri, al 45%,  di Palermo, Roberto Lagalla e il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, fanalino di coda con il 42%.

Per quanto riguarda i presidenti di Regione primo è il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, seguito da Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna, 67%), dimessosi venerdì e ora eurodeputato, e Luca Zaia (Veneto, 66%). Nella classifica non è contemplato il riconfermato presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio,  di Fdi, perchè in Abruzzo si è votato a marzo.