L’AQUILA -“Spuntano i dossi artificiali nella città di L’Aquila come funghi, mettendo in pericolo gli automobilisti in quanto questi dossi assomigliano a vere e proprie dune del deserto e nonostante siano vietati li vediamo aumentare di numero giorno per giorno.” Questo il testo di una diffida a rimuovere quei dossi al Comune dell’Aquila inviata da alcuni residenti e cittadini di cui si fa portavoce Dino Rossi responsabile del Cospa, una associazione di allevatori, visto che a loro dire non sarebbero a norma. Nel mirino, ma non solo, i dossi da poco sistemati su viale della Croce Rossa dopo le sollecitazioni dei residenti in seguito a investimenti e incidenti.
“I dossi artificiali,” si legge nella diffida,” invece, possono essere posti esclusivamente su “strade residenziali”. Il codice della strada, all’art. 2, non contiene la classificazione di “strada residenziale”: è dunque necessario riferirsi alla definizione di “zona residenziale” di cui il punto 58 dell’art. 3 del Codice che definisce la zona residenziale come la “zona urbana in cui vigono particolari regole di circolazione a protezione dei pedoni e dell’ambiente, delimitata lungo le vie d’accesso dagli apposi segnali di inizio e fine”.
“In tal senso la circolare del Ministero dell’Interno n. 300/A/45182/103 del 7 settembre 1999 chiarisce che, al fine di poter collocare i dossi rallentatori, è necessario delimitare l’area interessata e qualificarla come “residenziale” (1). La seconda parte del comma 5, dell’art. 179 del Regolamento di attuazione, precisa inoltre che, per i dossi, “ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”.
“Questo dice regolamento di esecuzione del Codice della strada (D.P.R. 495/92) all’art. 179 dal titolo “rallentatori di velocità”, disciplina tipologia e modalità di tali strumenti atti a far rispettare appunto i limiti di velocità. Visto che ci troviamo in prossimità dell’ospedale e delle molteplici caserme delle forze dell’ordine, si chiede al Sindaco in quanto capo della polizia municipale la rimozione tempestiva di questi ostacoli situati nelle vie principali della città. In caso contrario mi vedrò costretto segnalare alle autorità giudiziarie l’illecito commesso da codesta amministrazione comunale. Invito per tanto gli automobilisti e i cittadini in caso di infortuni o danneggiamenti delle auto di citare il comune per danni”.






