L’AQUILA – “Forte apprezzamento per il lavoro svolto dal personale della Asl 1 Abruzzo sia nella gestione delle emergenze sia nella cura quotidiana dei pazienti”.

È quanto si legge in una nota della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila che riporta uno dei passaggi dell’intervento dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, che oggi, nella sala Dal Brollo del San Salvatore di L’Aquila, ha voluto incontrare primari, capi dipartimento e personale sanitario dell’azienda.

Nell’affollata assemblea, a cui ha partecipato anche il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, si è tenuto l’incontro con il direttore generale Ferdinando Romano, il cui contratto è stato rinnovato fino a maggio 2025, paradossalmente con l’argomentazione che un cambio della guardia al vertice della Asl aquilana, attraverso bando, rallenterebbe l’applicazione dei piani di razionalizzazione a causa del debito sanitario, esploso nel 2023 a 122 milioni, con la Asl dell’Aquila “maglia nera”, registrando 46 milioni di passivo.

Nella nota, al termine dell’incontro, Romano ha elogiato l’iniziativa dell’assessore Verì, affermando: “L’incontro di oggi è una testimonianza tangibile della vicinanza della Regione Abruzzo. La presenza dell’Assessore regionale rappresenta un segnale importante di attenzione e di apprezzamento dell’impegno dell’azienda e della qualità del lavoro svolto”.

Nel comunicato non si entra nel merito delle problematiche evidenziate ma, secondo quanto appreso, sono state ancora una volta portate all’attenzione le gravi carenze di risorse umane, macchinari ed attrezzatture, oltre alle difficoltà di comunicazione con vertici e base che da anni contraddistingue l’operato del direttore Romano.

Ma nella nota, firmata dallo stesso Romano, viene precisato: “Verì, tra l’altro, ha sottolineato l’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra le istituzioni regionali e le strutture sanitarie per garantire un servizio sanitario efficiente e di qualità, attraverso un dialogo ed un confronto costruttivi per il futuro della sanità regionale”.

Nel piano presentato dal 66enne manager in quota Fdi, arrivato da Roma a giugno 2021, ha illustrato le azioni per ottenere un risparmio, fino a dicembre, di quasi 39 milioni di euro, in modo tale che il disavanzo non sarà come indica il tendenziale, senza alcun intervento correttivo, di quasi 60 milioni di euro, ma “solo” di 26,8 milioni. Ma ha anche denunciato il fatto che ad incidere significativamente sul disavanzo della Asl provinciale dell’Aquila è l’insufficiente finanziamento da parte della Regione Abruzzo, che non tiene conto della vastità del territorio da coprire, ben superiore a quello delle altre tre Asl, con un costo pro capite più alto, per garantire i servizi sanitari.