L’AQUILA – Miasmi e fumo all’interno del palazzo di giustizia dell’Aquila erano davvero un serio pericolo per la salute, come hanno sempre detto i dipendenti al ritorno lunedì scorso negli uffici, dopo l’incendio causato da un corto circuito al piano meno due che ha compromesso alcuni apparati tecnici.
Al punto che la sede di via XX Settembre sarà chiusa fino al 7 luglio con un provvedimento drastico firmato da presidente di Corte di Appello, Fabrizia Ida Francabandera e dal procuratore generale Alessandro Mancini.
Ecco il testo che ripercorre la vicenda: “a seguito del principio d’incendio del 22/23 giugno 2024 che ha interessato il locale tecnico che ospita gli apparati UPS, ed all’esito di riunione di coordinamento del 24.6.2024 tra i vari uffici del Palazzo di Giustizia di L’Aquila, l’Avvocatura e le figure tecniche, si è reso necessario disporre la sospensione per la giornata di martedì 25 giugno 2024 di tutte le attività giudiziarie ed amministrative da svolgersi in presenza presso i locali di Via XX Settembre – ad eccezione delle attività urgenti la cui trattazione è stata assicurata con Presìdi presso la vicina sede di Via Pile – con previsione per il Personale degli uffici giudiziari di operare in regime di lavoro agile, anche in deroga alle procedure previste dai contratti collettivi vigenti”.
” Perdurando la situazione di emergenza e al fine di consentire gli accertamenti, immediatamente attivati, sulla salubrità dell’aria e dei condotti da parte di ASL e ARTA ABRUZZO e gli interventi manutentivi straordinari sugli impianti di areazione da parte del gestore del servizio, è stata, poi, disposta, all’esito della riunione del 25.6.2024, la chiusura del Palazzo di Giustizia di L’Aquila con divieto di accesso al personale e agli utenti fino al 30 giugno 2024 ; nella riunione del 27.6.2024, presenti i Capi degli Uffici anche per delega e il delegato del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di L’Aquila, è emersa la necessità di prorogare la misura adottata per consentire gli esami strumentali e gli interventi manutentivi già in fase avanzata, sempre nell’interesse prioritario della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro e dell’utenza”.
“Si dispone”, chiude la nota, “proroga della chiusura del Palazzo di Giustizia di L’Aquila fino a domenica 7 luglio 2024 e il mantenimento in operatività dei Presìdi presso la vicina sede di Via Pile al fine di garantire le urgenze e, per quanto possibile, la continuità delle attività amministrative e giudiziarie, rimandando ai Capi degli Uffici l’adozione di provvedimenti organizzativi anche con riferimento alla trattazione delle udienze.






