L’AQUILA – I tempi cambiano e  L’Aquila sembra divenuta ostaggio di bande che insidiano i cittadini come pure le attività commerciali: sta di fatto che per evidenti motivi di sicurezza per il personale ed i clienti , da diverse settimane l’ingresso notturno al supermercato aperto h24 Carrefour in via Panella, zona Acqusanta, non lontano dal cimitero, è contingentato.

Dopo la mezzanotte, infatti, per entrare e fare spese si suona  il campanello – la cui attivazione, sempre per motivi di sicurezza, risale a dicembre 2023 – e il personale addetto alla sicurezza consente l’accesso a una o due persone alla volta. Fino a poco tempo fa quella zona, dove c’è anche il bar, era più protetta e accessibile senza timori per i clienti anche di notte.

Una disposizione aziendale  di prevenzione,  quanto mai opportuna per salvaguardare un servizio notturno molto gradito dai residenti,  e resa inevitabile da alcuni passati  spiacevoli episodi nella zona a fronte della assenza di una una sorveglianza costante come sarebbe opportuno. Fermo restando che le forze dell’ordine, vista la loro esiguità, non possono stare dovunque, considerando anche quello che succede in centro storico quasi ogni sera.

Ma quella è una zona che negli ultimi  mesi sembra essere frequentata da  gruppi di malintenzionati formati per lo più, ma non solo, da stranieri. Tra l’altro, nei pressi del vicino cimitero  monumentale e dello stadio Gran Sasso, non è poi così  raro notare presenze riconducibili ragionevolmente a prostituzione ma anche a episodi di piccolo spaccio.

Ora, per fortuna, dopo le recentissime operazioni di carabinieri e polizia, coordinate dalla Procura della Repubblica, sembra che le istituzioni siano orientate verso una tolleranza zero verso questi fenomeni. Lo ha confermato ieri lo stesso nuovo procuratore capo Alberto Sgambati, in occasione di una conferenza stampa per riferire di alcuni arresti  e misure cautelari contro “la delinquenza di strada”.